In Germania volano gli insulti: "Maiale
Nuovo clamoroso tonfo del partito liberale, che in una settimana perde altri due punti e crolla al 5%, livello di sbarramento per l'ingresso in parlamento. Lo rivela un sondaggio per il settimanale 'Stern' condotto dall'Istituto Forsa, il cui direttore Manfred Guellner spiega che "il ceto medio volta le spalle alla Fdp", mentre "molti elettori socialdemocratici parcheggiano il loro voto dai Verdi". Il partito di Guido Westerwelle e' precipitato a poco piu' di un terzo del clamoroso risultato elettorale del 14,6%, raggiunto nel settembre scorso in occasione delle elezioni per la Cancelleria. Ad approfittarne e' la Cdu/Csu di Angela Merkel, che guadagna due punti e sale al 32%, con i socialdemocratici inchiodati al 26%, i Verdi in aumento di un punto al 18% e la Linke in discesa di un punto al 12%. 
Merkel Westerwelle
Nel frattempo è guerra aperta all'interno della coalizione nero-gialla, in cui gli insulti reciproci sono all'ordine del giorno. Dopo che un sottosegretario liberale ha definito "maiali" gli esponenti della Csu bavarese per il modo in cui avevano affossato il progetto di riforma sanitaria del ministro Philipp Roesler (Fdp), da Monaco di Baviera e' arrivata la replica con l'epiteto di "Gurkentruppe", branco di cetrioli, all'indirizzo dei colleghi di partito di Westerwelle.
Intanto il capo del partito liberale dell'Assia, Joerg-Uwe Hahn, agita la minaccia che i Grandi Elettori liberali potrebbero non votare per il candidato della Cdu, Christian Wulff, nell'elezione del presidente della Repubblica il 30 giugno prossimo. In un articolo di fondo la 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' scrive che se a spuntarla fosse il candidato della Spd e dei Verdi, il pastore protestante Joachim Gauck, le conseguenze per il governo della Merkel sarebbero "incalcolabili".
Sul piano numerico Cdu/Csu e liberali dispongono di 21 voti in piu' della maggioranza assoluta di 623, su un totale di 1224 Grandi Elettori, richiesta per eleggere al primo scrutinio il successore di Horst Koehler, ma una defezione liberale potrebbe creare esiti imprevisti. In soccorso di Wulff potrebbe venire invece l'aiuto indiretto della Linke, che dispone di 125 voti e ha nominato come candidata l'ex giornalista della rete televisiva pubblica Ard, Lukretia Jochimsen, deputata al Bundestag per la seconda legislatura consecutiva.
Il capogruppo della Linke, Georg Gysi, ha dichiarato che pur non avendo alcuna possibilita' di successo, la candidatura della Jochimsen verra' mantenuta anche nel secondo e terzo turno, quando per eleggere il presidente bastera' la maggioranza relativa. Il risentimento dei Grandi Elettori della Linke nei confronti di Gauck e' motivato soprattutto dal fatto che nei dieci anni in cui e' stato a capo dell'archivio della Stasi, dal 1990 al 2000, il pastore di Rostock ha cercato ripetutamente, ma inutilmente, di dimostrare che Gysi era stato un collaboratore della polizia segreta della DDR.



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