Gb/ Successione Labour, "Blairiti" contro "Browniti"
"Blairiti" contro "Browniti": entra in lizza anche un quinto candidato alla leadership del partito Laburista britannico, l'ex ministro della Sanità Andy Burnhamm, che pareggia i conti fra le due ali principali del Labour, all'opposizione dopo 13 anni di governo. 
I fratelli Ed e David Miliband
L'ala blairita comprende infatti Burnham e l'ex ministro degli Esteri David Miliband, alle prese con il derby in famiglia con il fratello Ed, fedele a Gordon Brown così come Ed Balls; unica voce fuori dai cori è quella di John McDonnell, esponente dell'estrema sinistra e con poche probabilità - come ha ammesso egli stesso - di ottenere un ampio sostegno parlamentare.
Per la candidatura ufficiale infatti serve l'appoggio di almeno 33 deputati entro le 12.30 di giovedì prossimo, scadenza ritenuta troppo affrettata da numerosi esponenti del partito e che potrebbe pertanto essere rivista.
SPUNTA ANCHE UNA DONNA DI COLORE. Anche una donna nella competizione per la leadership del partito laburista britannico. Si tratta della parlamentare Diane Abbott, pronta a sfidare teste di serie come l'ex ministro degli Esteri David Miliband e il fratello Ed. E fiduciosa di raccogliere il voto di almeno 33 parlamentari labour, quota necessaria per presentare la candidatura. "Dobbiamo parlare ai nostri sostenitori e ai nostri rappresentanti in un modo diverso da come abbiamo fatto finora - ha osservato ai microfoni della Bbc Radio 4 -, sto raccogliendo adesioni non solo dalla sinistra ma dalle donne e da altri parlamentari che vogliono vedere una rosa piu' ampia di candidati". Inutile chiederle il motivo della sua candidatura. "Molte persone mi hanno chiesto nelle ultime 48 ore di salire sul ring e alla fine ho deciso di farlo". E poi, ha aggiunto, "non si puo' andare avanti nel dibattito sulla leadership senza una donna".
![]() Diana Abbott |
La Abbott, 56 anni, ha gia' un primato, quello di essere stata la prima donna di colore ad essere eletta ai Comuni nel 1987. E proprio sulla necessita' di politiche per l'integrazione piu' efficaci costruira' sicuramente la sua campagna. "Sono figlia di immigrati - ha ricordato - Non hanno forse una voce in capitolo anche i milioni di britannici figli di immigrati?".
Intanto cominciano gli appuntamenti internazionale di David Cameron. Il nuovo premier britannico, dopo aver ricevuto il presidente afghano Hamid Karzai, primo leader straniero incontrato dopo le elezioni, è in Francia e venerdì sarà a Berlino. In agenda gli incontri con il presidente francese Nicolas Sarkozy a cena e con il cancelliere tedesco Angela Merkel. A luglio invece e' previsto l'incontro con il presidente americano Barack Obama, che lo ha invitato alla Casa Bianca.
Ma prima del suo tour internazionale il premier britannico ha presentato in conferenza stampa a Westminster il programma del governo di coalizione, il primo in decenni. Quella che abbiamo preparato e' "un'agenda dettagliata di riforme radicali". "Piu' vedo la coalizione in azione, piu' ne vedo le potenzialita'", ha sottolineato il leader conservatore, che pure ha sottolineato come l'accordo sia frutto di una mediazione con i liberaldemocratici di Nick Clegg. Ma "la buona notizia, per i milioni di elettori conservatori e' che porteremo avanti politiche sul lavoro, di riforma della scuola, di ricostruzione di una grande societa'", ha osservato il premier.
Clegg anticipa la sua riforma
Il vice premier britannico, Nick Clegg, ha preannunciato le riforme che intende introdurre, come previsto dal programma della coalizione Con-Lib varato dopo le elezioni, riforme di entità mai vista, ha detto, negli ultimi 178 anni, dal 'Great Reform Act' del 1832, i provvedimenti che estesero il diritto di voto al 18 per cento della popolazione maschile, lasciando fuori però le donne e tutti coloro che non possedevano proprietà o beni considerevoli.Una riforma, quella che Clegg ha promesso, finalizzata alla rottura delle concentrazioni di potere in Gran Bretagna. Oltre a un nuovo sistema elettorale, in alternativa al maggioritario secco che ha sempre penalizzato i liberalconservatori, basato sul sistema dell'Alternative voting system (Clegg non ha però fornito la data in cui potrà tenersi il referendum per la sua approvazione), il vice premier ha preannunciato la riforma della Camera dei Lords, che dovrà essere completamente eletta, secondo una proposta di riforma messa a punto da una commissione 'ad hoc' entro la fine dell'anno.
Quanto al rafforzamento delle leggi a tutela dei diritti civili (niente più database con le informazioni sull'identità delle persone, del DNA, carte di identità) ha assicurato il leader libdem, nel suo primo discorso da vice premier, di fronte a un gruppo di studenti a Londra, "incorporeranno e saranno basate sulla convenzione europea per i diritti umani e sul modo in cui questi diritti sono inquadrati nelle leggi britanniche". Clegg ha inoltre promesso il trasferimento di poteri dal governo alle comunità locali.



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