Gb/ Scandalo rimborsi, da Brown "no" a elezioni anticipate
Non si placano le polemiche in Gran Bretagna per lo scandalo dei rimborsi spese gonfiati di alcuni parlamentari. Dopo le storiche dimissioni dello speaker della Camera, il primo ministro Gordon Brown ha annunciato che non intende cedere alle pressanti richieste di portare il Paese a elezioni anticipate che - ha velatamente ammesso - sarebbero vinte dai Conservatori.
A spingere in questa direzione è infatti soprattutto il leader dei Tory, David Cameron, forte dei sondaggi che lo danno in pole position per la poltrona di primo ministro. Cameron, durante il question time, ha accusato Brown di essere "arrogante" e "disperatamente fuori dalla realtà": "Non metteremo fine alla paralisi solo eleggendo un nuovo speaker o mettendo nuove regole", ha avvertito.
A mettere sotto accusa il Parlamento nei giorni scorsi era stato soprattutto il Daily Telegraph che aveva portato alla luce la pratica di alcuni parlamentari di sfruttare il sistema dei rimborsi spesa per aumentare il proprio salario.

Scandalo rimborsi, lascia lo speaker della Camera (vedi box a destra).
La vignetta di The Times



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