In Gb il più grande centro di detenzione per immigrati

Lunedì, 6 aprile 2009 - 12:13:00


I bus per gli immigrati? I cittadini li vogliono

Libia/ Tragedia in mare aperto. 300 dispersi

Il Regno Unito si prepara a costruire il centro di detenzione per immigrati più grande d’Europa. Il progetto, che prevede la costruzione di una struttura da 800 posti nei pressi di Bicester, nel cuore rurale della Contea di Oxford, ha ricevuto questa settimana il via libera delle autorità locali. Ma la costruzione del centro, che dovrebbe essere pronto nel 2012, ha scatenato le proteste degli abitanti che non lo vogliono vicino alle loro case.

La risposta dell’Agencia britannica per il controllo delle frontiere è che “l’espansione del centro di detenzione è una parte fondamentale del piano dell’Agencia per l’aumento delle espulsioni di chi non vive legalmente in Regno Unito o ha commesso seri crimini”. Nel 2008 l’Agencia, secondo i dati ufficiali, ha condotto 66 mila espulsioni.


Immigrati in spiaggia
La rotta maledetta dalla Libia a Lampedusa

Domenica 29 marzo sono arrivati in Italia più di 600 immigrati dal Nord dell’Africa. Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha dichiarato che gli sbarchi si fermeranno a partire dal prossimo 15 maggio, il giorno in cui cominceranno le pattuglie miste con la Libia. Nemmeno è passato un giorno ed è suonato di nuovo l’allarme per un naufragio a causa del mal tempo, esattamente nella zona in cui si inizieranno i pattugliamenti. Si parla di più di 200 dispersi e 23 morti.

Solo nel 2008 sono arrivati 37 mila immigrati sulle coste italiane. Quasi tutti hanno scelto la rotta attraverso il Mediterraneo, da Tunisia, Algeria e, soprattutto, Libia. L’accordo con Gheddafi per i pattugliamenti potrà dare un colpo alla lotta all’immigrazione irregolare, ma la mancanza di informazione e di diritti per i migranti continua a pesare come un macigno in Libia dove lo sviluppo di una società civile locale che faccia luce sul dramma migratorio è quasi inesistente. La Libia, che secondo l'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni conta due milioni di sin papeles su una popolazione di sei milioni di abitanti, non permette la creazione di ong locali. Ammette che i cittadini possano realizzare lavori umanitari peró solo all’ombra del potere.

In questo senso, l'Oim cerca di formare personale per migliorare le condizioni dei migranti che si trovano nei trenta centri di detenzione del paese. Secondo la Commissione Spagnola di Aiuto al Rifugiato (Cear) la nuova tragedia che si è consumata al largo delle coste libiche “non può essere qualificata come un mero incidente. Delegare il controllo delle frontiere a paesi extracomunitari come la Libia, dove non si possono garantire i diritti dei migranti, significa assumere una corrsponsabilità”, senza scartare che la partenza degli ultimi barconi si debba proprio ai pattugliamenti misti.
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