Gb, il nuovo governo non supererà il 2010

Mercoledì, 12 maggio 2010 - 19:00:00


FORUM 1/ Dopo 13 anni finisce il Blairismo. Che cosa lasciano in eredità al Laburismo Tony Blair e Gordon Brown?

FORUM 2/ Gb, vince Cameron, ma è senza maggioranza assoluta. Rischio parlamento bloccato. Che cosa ne pensi?

SONDAGGIO/ Come valuti la vittoria di Cameron?

COMMENTO 1/ Dal britannico Clegg una lezione per Casini Di Giuseppe Morello

COMMENTO2/ David, Nick e l'Europa

E' rissa tra un giornalista e il guru laburista. IL VIDEO

Disagio e scetticismo. Così gran parte dei mass media italiani parlano dell'accordo a Londra tra Cameron e Clegg. Non stupisce. L'accordo ha violato più aspetti del conformismo imperante da noi. Nello smentire la favola che esisterebbe solo il bipartitismo. Nel far vedere che i governi si  fanno in 72 ore anche senza premi  di maggioranza al primo partito e senza rompere il rapporto territoriale tra eletti ed elettori. Nel mostrare che le idee politiche liberali sono più di un'inutile testimonianza. Nel provare che per dar regole alla convivenza non occorre essere identici su Europa o su riforma elettorale ma concordare un compromesso chiaro e alla luce del sole per scelte concrete. Nel ribadire che si governa per il paese e non per il partito. Certo, in Inghilterra non è diversa solo la politica. Sono diversi anche i mezzi di comunicazione che diffondono le idee politiche e non solo le diatribe dei potenti. Federazione dei Liberali

Dopo cinque giorni di incertezza, la Gran Bretagna ha un nuovo governo. Il conservatore David Cameron è il nuovo primo ministro britannico, e verrà sostenuto da una maggioranza parlamentare formata con i Liberaldemocratici, che entrano nel governo come parte di una "vera e piena" coalizione con i Tory, nelle parole del neo-premier.


10 Downing Street, esce Brown entra Cameron

Ma quanto durerà il nuovo governo? A sentire i bookmaker, davvero poco: nonostante la formazione di una maggioranza, gli allibratori hanno infatti abbassato da 2.75 a 2.37 la quota sulla possibilità che nuove elezioni verranno indette entro l'anno. A 2.75, invece, che si andra' alle urne il prossimo anno.

Salgono invece parecchio- spiega l'Agicos - le quote su una maggiore longevità del governo Cameron: la permanenza fino al 2012 si gioca a 5.00, a 8.00 fino al 2013, a 12.00 fino al 2014 e a 21.00 fino al termine del mandato. I Tory sono comunque i favoriti alle prossime elezioni, e si giocano a 2.50 contro il 6.00 dei laburisti e il 50-1 dei liberal-democratici.

CAMERON E CLEGG IN CORO: IL GOVERNO DURERA' CINQUE ANNI/ "Questo è un accordo per cinque anni", ha affermato David Cameron ricordando il principale problema da affrontare immediatamente: "Nessun governo in tempi moderni ha ricevuto un eredità economica così terribile". Il nuovo premier ha parlato dell'intenzione sua e del partner di "introdurre una nuova politica, dove e' piu' importante l'interesse nazionale che quello di partito, dove la cooperazione e il compromesso non sono segni di debolezza ma di forza".

Il vice Premier britannico Nick Clegg, leader dei Liberal democratici, ha assicurato che quello con il premier David Cameron sara' un "nuovo tipo di governo' che 'durerà". Nel corso di una conferenza stampa congiunta a Londra, Cameron ha detto di essere lieto di stare accanto al leader Lib-Dem, mentre Clegg, prendendo la parola, ha affermato: "Fino a ieri eravamo rivali, ora siamo colleghi". Ci saranno, secondo Clegg, "urti e scossoni" ma il governo "durerà nonostante le differenze".

PESSIME NOTIZIE DALL'ECONOMIA/ La disoccupazione in Gran Bretagna ha toccato i 2,51 milioni di senza-lavoro, toccando i massimi di 16 anni. Lo scrive la Bloomberg secondo cui i disoccupati sono aumentati di 53.000 unità mentre le richieste di sussidio di disoccupazione sono scese di 27.100 unità a 1,52 milioni. Intanto il nuovo governo si è impegnato a non aderire all'euro in questa legislatura.

LA NUOVA SQUADRA/ Il nuovo premier ha ammesso che governare in coalizione "presenta difficoltà", ma ha aggiunto che con i Lib-Dem si può immediatamente iniziare a lavorare. Ecco i ministri: George Osborne sarà Cancelliere dello Scacchiere, William Hague sarà ministro degli Esteri, Theresa May è stata nominata ministro dell'Interno, mentre alla Giustizia va Ken Clarke. Vince Cable sarà ministro del commercio con competenze su banche e riforme finanzairie (Lib-Dem) e condividerà le responsabilità delle questioni economiche con un altro liberaldemocratico, David Laws, sotto-segretario al Tesoro.

SARKOZY ANDRA' A LONDRA DA CAMERON IL 18 GIUGNO. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, andrà a Londra per un incontro con il nuovo primo ministro britannico David Cameron il prossimo 18 giugno. Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street spiegando che Cameron ha invitato il capo dell'Eliseo in occasione di una conversazione telefonica in cui il presidente francese gli ha fatto le congratulazioni per il nuovo incarico.

ESCE BROWN ENTRA CAMERON/ La porta del numero 10 di Downing Street si è aperta dopo le dimissioni di Gordon Brown, date con un commosso addio e con un'immediata visita a Buckingham Palace dove ha consegnato le sue dimissioni a Elisabetta II, unite al consiglio costituzionale sul nome del suo successore: David Cameron. Che riporta i Tory a Downing Street dopo 13 anni, anche se in coalizione, un evento piuttosto raro per la politica britannica.

Per la prima volta nei 22 anni della loro storia arrivano al governo anche i Lib-Dem e l'intesa raggiunta con i Tory sembra di quelle che anche la base più recalcitrante difficilmente potrà contestare: Nick Clegg, il giovane leader, sarà il nuovo vice premier, come è già stato annunciato ufficialmente, e nella 'squadrà il partito avrà altri quattro ministri. Poco dopo l'uscita di scena di Brown, Cameron è giunto a Buckingham Palace, dove ha accettato l'incarico dalla Regina ed è diventato primo ministro dal momento in cui ha detto sì alla domanda della Sovrana: "Accetta di formare il nuovo governo?".

Arrivato a Downing Street, dove lo attendeva una folla festante e qualche dimostrante, ha pronunciato un breve discorso annunciando che intende formare una "coalizione piena" con i liberal-democratici per "un governo solido, stabile e buono" che "affronti i problemi del paese, primo fra tutti "l'enorme deficit, problemi sociali e un sistema politico che necessita di riforme". Cameron ha detto che è suo obiettivo "ricostruire la famiglia, ricostruire le comunità, ricostruire la responsabilità" ma anche "la fiducia nella politica". Ha reso omaggio al predecessore Brown "per il suo lungo servizio" e al Labour "grazie al quale la Gran Bretagna è più aperta al suo interno e più compassionevole all'estero".

L'ADDIO DI BROWN. Commovente l'addio di Brown, come notato da molti commentatori: "Ho fatto questo lavoro non per il privilegio o il prestigio che ne deriva ma per la possibilità di servire le persone", ha detto Brown, che ha voluto quindi rendere omaggio alle truppe impegnate in Afghanistan. Egli ha quindi fatto i suoi auguri al successore, ha ringraziato la moglie Sarah (che era al suo fianco) "per il suo amore e per il servizio dato al Paese«. Resta parlamentare e fino alla scelta di un successore, Harriet Harman guiderà il partito.


L'addio di Brown
LE IMMAGINI


FRENETICHE CONSULTAZIONI. La svolta culminata con la nomina di Cameron è giunta al termine di una drammatica giornata che ha visto il fallimento del tentativo in extremis di accordo tra Laburisti e Liberaldemocratici, e la ripresa del negoziato tra questi ultimi ed i Tory, durato oltre cinque ore e mezza. E mentre le delegazioni conservatrice e liberaldemocratica tessevano per ore la trama dell'accordo, voci sempre più consistenti annunciavano le dimissioni di Brown, che prendeva atto che la sua promessa di ieri - via dalla poltrona entro settembre - non era bastata a superare le differenze programmatiche con Nick Clegg e i suoi, e anche una certa riluttanza dei big del Labour a dare vita a un accordo che avrebbe retto solo con una manciata di rappresentanti dei partiti minori a garantire la maggioranza assoluta ai Comuni. Per i Liberaldemocratici è stato subito chiaro che il partito del premier non era intenzionato davvero a fare concessioni, e che molti ministri preferivano andare all'opposizione.

Finiscono dunque i 13 anni di egemonia del Labour, che si prepara a una stagione all'opposizione, con i pretendenti allo scettro del capo che affilano le armi: primo fra tutti il ministro degli Esteri uscente David Miliband. Al governo da ieri sera c'è un giovane Conservatore di 43 anni, che guida un'inedita alleanza politica e che è stato subito invitato a Washington dal presidente americano Barack Obama, uno dei primi a congratularsi con lui.

OBAMA INVITA CAMERON, ALLEANZA ESSENZIALE

Barack Obama non ha perso tempo. Subito dopo l'insediamento di David Cameron a Downing Street, il presidente americano, ha approfittato della prima telefonata di congratulazioni per invitare ufficialmente il nuovo premier britannico e la moglie Samantha a fargli visita quest'estate alla Casa Bianca. Un gesto di grande cortesia con cui l'amministrazione americana ha voluto sottolineare ancora una volta il rapporto forte che lega comunque gli Stati Uniti con la Gran Bretagna, a prescindere da ogni cambiamento di leadership o di linea politica. Un punto che Obama chiarisce in modo esplicito: "Ho detto al primo ministro britannico che gli Stati Uniti non hanno un amico e un alleato più vicino della Gran Bretagna. Ho ribadito - aggiunge il presidente americano - il mio profondo e personale impegno nei confronti delle speciali relazioni che legano i nostri due paesi".

"Un legame - osserva Obama - che resiste da generazioni, va oltre gli schieramenti di partito ed è essenziale per la sicurezza e la prosperità, non solo dei nostri due paesi, ma del mondo intero". Poi Obama riferisce di aver sentito anche lo sconfitto, il laburista Gordon Brown, a cui ha voluto rendere l'onore delle armi, rivolgendogli parole cariche di affetto: "Ho mandato i miei migliori auguri a Brown' L'ho ringraziato - afferma l'inquilino della Casa Bianca - per la sua amicizia e il suo egregio lavoro come primo ministro. Ha offerto prova di una forte leadership durante un periodo di grandi sfide e sono grato per la sua collaborazione". "Questa storica elezione - conclude Obama - è stata seguita da vicino dal popolo americano e non ho dubbi che il legame che unisce i nostri due paesi continuerà forte anche negli anni a venire".

Cameron ha ricevuto un altro attestato di affetto, quello del Cancelliere tedesco Angela Merkel che oltre a congratularsi con lui lo ha invitato a Berlino "alla prima occasione". Al giovane leader conservatore sono giunti anche gli auguri del presidente francese Nicolas Sarkozy. Come ha ricordato lo stesso Obama, con ogni probabilità, l'esordio di Cameron sulla ribalta diplomatica internazionale sarà in Canada, dove in giugno sono in programma i vertici G8 e G20.
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