GB/ Il Labour è morto e sepolto. Vittima della crisi e di Brown
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Il New Labour è morto e sepolto, è la prima vittima della crisi economica. Ad annunciarlo è la columnist pochi giorni dopo la ricetta Brown per risollevare il Regno Unito. Un pacchetto anti crisi che dovrebbe essere risolutivo, almeno secondo un Alistair Darling (il Cancelliere dello Scacchiere, l'equivalente del ministro dell'Economia) in assetto da guerra. In un solo colpo vengono spazzati via due dogmi che nel 1997 portarono Blair al potere: la volontà di far quadrare i conti e la promessa di non toccare l'IRPEF.
Con una recessione che Oltremanica sembra essere alle porte e un PIL che minaccia letteralmente di crescere solo dello 0,75%, la scelta migliore per colmare il deficit è sembrata l'aumento del debito pubblico, che dovrebbe arrivare, a fine 2009, a 118 miliardi di sterline per poi ridiscendere – e qui Darling si lancia in una previsione più da mago che da ministro delle Finanze – a 54 miliardi nel 2014.
![]() La vignetta del Times |



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