Gb/ Il Labour doma la fronda: "E' Gordon Brown il nostro leader"
Il Labour doma la fronda contro il premier britannico Gordon Brown e respinge le richieste dei 12 deputati 'ribelli' di eleggere un nuovo leader prima della Conferenza nazionale in programma dal 20 al 24 settembre a Manchester. "Il Comitato esecutivo nazionale - ha reso noto un portavoce dei Labour - non procederà alla nomina di un nuovo segretario generale". "Il numero dei ribelli - ha affermato il leader dei labour al Parlamento Tony Lloyd - è veramente esiguo e penso che dovremmo veramente spostare la nostra attenzione sulle questioni politiche più serie". Gb/ Ultimatum a Brown: 6 settimane per evitare le dimissioni forzate
I 12 parlamentari dissidenti avevano chiesto la rielezione di una nuova leadership del partito prima della conferenza, richiesta che il partito puo' prendere dal punto di vista normativo in seria considerazione solo se sollevata da almeno il 20% dei deputati laburisti (attualmente da 71) o dalla metà dei delegati al congresso annuale del partito. 
Gordon Brown
Nei giorni scorsi anche il ministro degli Esteri, David Miliband, in 'pole position' per succedere a Brown e fedelissimo di Tony Blair, si era rifiutato di appoggiare la fronda. In un'intervista alla Bbc il ministro del Tesoro, Alistar Darling, ha confermato la sua "fiducia" al premier così come l'ex ministro degli Esteri, Margaret Becket, aveva ribadito che "non c'è nessuno migliore di Brown" per guidare il paese. "Quando ci sono serie preoccupazioni sull'economia -ha detto la Becket - non penso che bisognerebbe perdere tempo nel discutere il cambio del primo ministro".
L'impopolarità di Brown ha raggiunto il suo culmine lunedì con una mail circolata tra i trader della City e recuperata dal New York Times secondo cui la colpa del collasso di Lehman Brothers sarebbe da attribuire alla iella di Gordon Brown. Nel 2004 infatti il premier britannico, allora cancelliere dello Scacchiere, aveva inaugurato la sede londinese della sfortunata banca di affari: da quel giorno, secondo la e-mail, la banca sarebbe finita sotto una cattiva stella.



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