Spiraglio a Gaza/ Hamas apre al piano egiziano. Riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Si apre uno spiraglio nella Striscia di Gaza. Cè "ancora una possibilità" che Hamas accetti il piano egiziano per un cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha affermato il leader dell'organizzazzione islamica, Mussa Abu Marzuk, alla tv al Jazeera. "Vi sono considerazioni su questa iniziativa, considerazioni sostanziali, legate alla posizione della resistenza sul terreno", ha spiegato. "C'è ancora una possibilità che accetteremo il piano egiziano", ha chiarito il vice capo di Hamas dalla sede del suo comitato politico a Damasco.
BRUCIATE FOTO DI OBAMA. Foto e poster di Barack Obama sono stati dati alle fiamme a Teheran nel corso di una manifestazione di solidarietà con la popolazione di Gaza. Davanti all'ambasciata svizzera, che cura gli interessi Usa nella repubblica islamica, centinaia di persone hanno scandito slogan contro il presidente eletto americano e hanno protestato per l'operazione "Piombo Fuso". L'Iran, alleato di Hamas, ha duramente condannato l'Occidente ed in particolare gli Stati Uniti, accusati di avallare l'offensiva israeliana nella Striscia.
GAZA CITY SOTTO ASSEDIO. Continua l'avanzata delle forze israeliane che, protette da intensi bombardamenti, hanno rafforzato la propria presenza nei rioni periferici di Gaza City penetrando da est e ovest. Nella notte di lunedì i blindati, supportati da elicotteri e navi (che nel frattempo hanno bombardato la costa), hanno fatto incursione in tre zone densamente popolate. "I carri armati sono entrati più profondamente nei quartieri di Tal al-Hawa, Ajline e Zeitoun, che l'aviazione e i carri armati bombardano - ha riferito un corrispondente dell'Afp -. Si tratta della notte più lunga dall'inizio della guerra. I minuti sono interminabili, pesanti". Almeno una persona è morta a Zeitun, secondo fonti mediche palestinesi. In un altro quartiere periferico, Raduane, tre persone sono rimaste ferite quando in un raid aereo sono state colpite le loro abitazioni. Al Jaziraha riferito che l'esercito sta tentato di entrare nel campo profughi di Jabaliya. L'aviazione ha condotto raid notturni a Rafah per distruggere dei tunnel che collegano il sud della Striscia di Gaza all'Egitto.

Morti a Gaza
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Il volontario italiano Vittorio Arrigoni, intervistato telefonicamente dal sito Infopal.it, ha detto che Khan Younis è isolata: "Di fatto, a Beit Hanoun e Khan Younis non ci possiamo più arrivare: sono bloccate dai carri armati. Vediamo dalla finestra feriti, stesi in strada, ma non possiamo soccorrerli: il cielo di Gaza è monitorato centimetro per centimetro". Le Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno riferito di aver distrutto due carri israeliani a Zeitun e ucciso un numero indeterminato di militari nel villaggio di Khuzaa, vicino a Khan Yunes. Affermazioni poi smentite dall'esercito, che ha invece parlati di otto militari feriti da 'fuoco amico'. La giornata si era aperta con un attacco ai soldati israeliani al confine con la Giordania: un uomo ha sparato dei colpi contro i militari nella zona di Wadi Araba, senza causare feriti. Non è chiaro se si tratti di un militare o di un civile ma l’esercito giordano ha chiarito di non essere responsabile dell'attacco. Anche stamane le operazioni militari sono state sospese per tre ore per consentire l'arrivo di aiuti umanitari: cento camion sono stati autorizzati ad attraversare i valichi. Il bilancio delle vittime palestinesi nella 18esima giornata di scontri ha superato i 900 morti e i 4mila feriti. Sul fronte israeliano sono stati uccisi 10 soldati e 3 civili. Quattro militari sono rimasti feriti nella notte a Gaza per un'esplosione all'interno di una casa, che era stata minata dai miliziani in previsione di un'ispezione israeliana. Uno dei feriti è grave. Nei giorni scorsi l'esercito ha diffuso immagini di interi edifici minati: tra questi anche una scuola e uno zoo.
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