Gasparri contro Obama: "Molti interrogativi sul neo-presidente. Ora Al Qaeda è più contenta". La Finocchiaro (Pd) attacca il capogruppo del Pdl. E' scontro in Senato
La vittoria di Barack Obama alle presidenziali Usa è stata al centro di un botta e risposta tra i presidenti dei senatori del Pd e del Pdl nell'Aula di Palazzo Madama. La senatrice del Pd Anna Finocchiaro, dopo aver letto un'occhiata a un foglio passatole da un collega, si è affrettata a chiedere la parola per denunciare una frase che Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, avrebbe detto nel corso della registrazione del Gr Rai: "Dubbi e sospetti gravano ancora sul passato di Barak Obama. Certamente ora Al Queda sarà più contenta", sarebbero state le parole di Gasparri in riferimento all'elezione nel 44esimo presidente degli Stati Uniti.
La senatrice siciliana ha quindi sottolineato che "una dichiarazione del genere minerebbe i rapporti tra Usa e Italia", invitando quindi gli uffici del Senato a "sbobinare il testo disponibile su Internet". Certo, "se poi Gasparri può dire di non avere mai detto quelle frasi, siamo tutti più sereni. Ma dobbiamo assumerci la responsabilità delle relazioni con il nostro maggiore alleato. È molto grave ed è inaccettabile - ha aggiunto - che il presidente del gruppo di maggioranza al Senato abbia pronunciato queste parole, proprio nel momento il Presidente Schifani, che è parimenti un autorevolissimo membro della stessa coalizione politica, con grande sensibilità commentava in modo positivo l'elezione di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti d'America". Dai banchi della maggioranza Gasparri si è limitato a replicare che "la presidente Finocchiaro non ha motivo di ergersi a nuovo portavoce della presidenza degli Stati Uniti. Il tono del richiamo - ha sottolineato Gasparri - è esagerato e fuori luogo".
Più precisamente, intervistato dal Gr3, il capogruppo del Pdl Gasparri ha detto: "Sulla lotta al terrorismo internazionale vedremo Obama alla prova, perché questo è il vero banco di prova. Gli Stati Uniti sono la democrazia di riferimento, portatrice di valori minacciati dal terrorismo e dal fondamentalismo islamico. Su Obama gravano molti interrogativi; con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaida è più contenta".



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