Gasparri ad Affaritaliani.it: “Prima la riforma costituzionale, poi quella elettorale”
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IL RETROSCENA La road map del Pdl è chiara: prima le riforma costituzionali poi quella elettorale. Per il Pd, come a suo tempo aveva dichiarato il responsabile delle riforme Luciano Violante ad Affaritaliani.it, si potrebbero fare contestualmente: "L'importante è che si faccia quello che si può fare entro la fine della legislatura a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari e dalla legge elettorale. Entrambe le riforme si possono fare visto che una Camera può fare una cosa e l'altra un'altra, come si è fatto sempre". Nel Pd infatti, secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, aleggia il sospetto che il Pdl insita sulle riforme costituzionali che hanno una procedura di approvazione molto lunga, per impedire di fatto la riforma della legge elettorale e non fare nulla. L’attuale legge, Il Porcellum, piace molto alla Lega, con cui Berlusconi non vuole rompere in vista delle Amministrative. Proprio per questo La Russa, al termine del vertice con Calderoli aveva espressamente parlato di una riverniciatura del Porcellum, proprio per non spezzare il già fragile rapporto col Carroccio. E poi ci sono le parole di Bossi che legano a doppio filo l’alleanza col Pdl alla legge elettorale che verrà fuori dal Parlamento. Insomma, il Pdl è in un vicolo cieco. |
"Riteniamo che si debba tentare un'accelerazione prima sulle riforme costituzionali che nello specifico sono: riduzione dei parlamentari, superamento del bicameralismo e più poteri al governo. Poi si può affrontare la riforma della legge elettorale. Se su questi punti che ho detto c'è un'intesa, come appare che ci sia, perché non affrontarle con immediatezza e poi passare alla legge elettorale?". Se lo chiede Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl in Senato, che intervistato da Affaritaliani.it, presenta la road map del Pdl sulle riforme. L'intesa con la Lega? "Penso ci sia ancora spazio per siglarla".
Prima della legge elettorale bisogna fare le riforme costituzionali?
"Riteniamo che si debba tentare un'accelerazione prima sulle riforme costituzionali che nello specifico sono: riduzione dei parlamentari, superamento del bicameralismo e più poteri al governo. Poi si può affrontare la riforma della legge elettorale. Se su questi punti che ho detto c'è un'intesa, come appare che ci sia, perché non affrontarle con immediatezza e poi passare alla legge elettorale?".
Ma c'è il tempo per fare entrambe le cose?
"Se non ci fosse spazio per una riforma costituzionale valuteremo la questione elettorale sulle quale è stato il Pdl a promuovere incontri con tutte le forze politiche per uscire dalla genericità ed entrare nel merito. Sia sull'uno sia sull'altro tema".
Violante ha però avvertito che i tempi stringono...
"Se c'è la volontà politica forte i tempi ci possono essere su un programma limitato su cui a parole c'è una larga condivisione".
Col Pd c'è un unione d'intenti?
"Non mi pare che ci sia una piena coincidenza di valutazioni. Però siamo in una fase di discussione e ognuno avanza le proprie considerazioni".
Un'eventuale intesa col Pd può essere il preludio di una grande coalizione in vista del 2013?
"Assolutamente no. Alle Politiche ognuno si presenterà col proprio programma. Ora siamo in una fase economico e finanziaria di emergenza che ha determinato la nascita di un governo tecnico. Le elezioni e il confronto democratico saranno basati su diverse visioni progettuali".
Con la Lega c'è ancora spazio per un'intesa?
"Spero e penso di sì".
Daniele Riosa


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