Caso Mills e Gandus, Berlusconi non si arrende

Mercoledì, 3 settembre 2008 - 15:36:00


Berlusconi-Mills/ Respinta la ricusazione del giudice Gandus

FORUM 1/ Secondo te, la lentezza è il grande problema della giustizia italiana? O c'è dell'altro?

FORUM 2/ Che cosa pensi del 'Lodo Alfano', la norma che blocca i processi per le quattro più alte cariche dello Stato?

Ricorso in Cassazione da parte dei difensori del premier Berlusconi contro la decisione della Corte d'Appello di Milano che il 17 luglio aveva respinto l'istanza di ricusazione del giudice Nicoletta Gandus che presiede il processo stralcio sui presunti fondi neri Mediaset in cui il premier è imputato di corruzione giudiziaria insieme all'avvocato britannico David Mills. Nel ricorso, gli avvocati sostengono che non è possibile scindere nella figura di Berlusconi l'aspetto politico da quello personale, facendo riferimento a quanto detto dai giudici a luglio: "Gli strali (del giudice Gandus) si sono rivolti non alla persona bensì alla politica. Questi difensori ritengono che dalla documentazione depositata emerga come la dottoressa Gandus nutra un'ostilità profonda, di natura ideologica, nei confronti dell'operato politico dell'onorevole Berlusconi, ostilità profonda che non può non interessare anche la persona dell'imputato, stante l'inscindibilità tra lo stesso e le sue azioni", si legge nel ricorso.

Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo sostengono che un giudice deve apparire, oltre che essere, imparziale, un aspetto che solo il giudice può conoscere, guardando "nel proprio inconscio individuale. Nulla infatti può garantire all'imputato, ex avversario, che il giudice che deve giudicarlo abbia compiuto una tale metamorfosi da essere diventato una persona diversa da quella che lo criticava ferocemente, e da non conservare memoria alcuna di quella sua attitudine - scrivono Longo e Ghedini -. Forse l'inconscio individuale, dove i pensieri e le pulsioni di ciascuno vengono ricondotti a un'unità senza tempo, non è poi così facile da aggirare". I difensori del premier avevano presentato l'istanza di ricusazione per "inimicizia grave" producendo degli interventi critici della Gandus su provvedimenti in materia di giustizia presentati dal precedente governo di Centrodestra. I giudici d'appello milanesi avevano scritto nella loro decisione del luglio scorso che "l'istanza appare infondata nel merito". Al centro del processo, che ha preso il via a marzo 2007, c'è l'accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 fece inviare 600mila dollari a Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone le informazioni su due società off-shore che sarebbero state usate da Mediaset per creare fondi neri. Sia Berlusconi che Mills hanno sempre respinto le accuse.

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