Il G8 bacchetta Israele: stop agli insediamenti

Venerdì, 26 giugno 2009 - 15:30:00

La sicurezza internazionale e la solidità delle istituzioni locali sono il fulcro della dichiarazione conclusiva del G8 dei ministri degli Esteri a Trieste. Questi i punti principali:
- Iran: "siamo preoccupati per l'evolversi delle elezioni presidenziali iraniane. Rispettiamo appieno la sovranita' dell'Iran. Allo stesso tempo deploriamo le violenze seguite al voto che hanno portato alla moirte di civili iraniani. Esprimiamo solidarieta' a quanti sono stati vittime della repressione mentre manifestavano pacificamente e chiediamo all'Iran di rispettare i diritti umani fondamentali, inclusa la libertaÆ di espressione. La crisi dovrebbe essere risolta presto con mezzi pacifici e attraverso il dialogo democratico. Chiediamo che il governo iraniano garantisca che la volonta' del popolo iraniano sia riflessa nel processo elettorale". "Restiamo impegnati nella ricerca di una soluzione diplomatica della questione del nucleare iraniana".
- Non proliferazione: "riconosciamo il crescente interesse nei confronti dell'uso pacifico dell'energia nucleare che dovrebbe essere perseguito nelle condizioni piu' sicure possibili e in condizioni di non proliferazione. Sottolineiamo il ruolo chiave svolto dall'Aiea nella promozione degli standard piu' alti di non proliferazione. Ribadiamo l'impegno a rafforzare i meccanismi multilaterali che devono impedire la diffusione" di armi di sterminio. "Siamo tutti impegnati per la creazione di un mondo piu' sicuro per tutti e a creare le condizioni per un mondo libero dalle armi nucleari" - Pirateria: "siamo seriamente preoccupati dalla minaccia crescente della pirateria nel Golfo di Aden. Siamo d'accordo che la dissuasione, la prevenzione e la repressione di atti di pirateria siano essenziali per la sicurezza marittima e la stabilita' regionale. Siamo impegnati ad aumentare il livello di coordinamento e della condivisione delle informazioni . Siamo d'accordo sulla necessita' di rafforzare l'impegno internazionale ad affrontare le cause della piraterai aiutando i Paesi a risolvere sfide come la poverta', i conflitti, e la carenza di autorita' centrali forti. SaraÆ presa in considerazione lÆopportunitaÆ di aiutare Paesi che si affacciano sul Golfo a costituire e addestrare la Guardia Costiera". 

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