G8/ I piccoli ai 'grandi' del mondo: rispettate le promesse
Le promesse vanno mantenute e i "grandi" del G8 devono dare il buon esempio. L'appello è arrivato da un gruppo di bambini che si sono 'sfidati' nella scrittura di lettere spedite agli "otto grandi della Terra" e in primo luogo al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ospiterà quest'anno la riunione del G8. Ad aprire la cerimonia, nella residenza dell'ambasciatore britannico a Roma, Edward Chaplin, è stata la lettura di un messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Il vostro monito alle istituzioni e ai governi affinché mantengano gli impegni presi con l'adozione degli obiettivi di sviluppo del millennio ci impegna tutti, perché viene da voi giovani", ha affermato Napolitano.
A consegnare i premi, il celebre attore britannico Colin Firth che si è rivolto in un perfetto italiano a Silvio Berlusconi e agli altri sette leader mondiali chiedendo di mantenere le promesse aiutando l'Africa e sconfiggendo la povertà nel mondo. "Berlusconi è andato tutti i giorni all'Aquila (colpita dal terremoto) e non puo' essere lo stesso uomo che decide di abbandonare tutti quei bambini che muoiono alle porte del nostro Paese", ha affermato l'attore, celebre per la sua interpretazione nel 'Diario di Bridget Jones'.



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