Trema L'Aquila, tocca ai No Global. E Obama strinse la mano a Gheddafi
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G8/ E' il giorno di Carla e George Clooney G8/ Le first lady visitano l'Aquila. Michelle di nuovo in giallo IL COMMENTO 1/ Il G8? Un successone. E per i giornalisti un digestivo Antonetto Di Angelo Maria Perrino IL COMMENTO 2/ Italia promossa a pieni voti Di Antonio Galdo Sprechi/ Michelle Obama da lezioni di green con la doggy bag Obama dal Papa, pronto a cedere sull'aborto Di Benny Manocchia 160 battute/ Il G8? Finirà tutto a Barack e burattini. |
Il grosso dei No Global, però, è atteso per stamane, quando avrà inizio la marcia per L'Aquila organizzata dai movimenti e dai comitati di base. L'appuntamento - raggiungeranno L'Aquila con pullman e mezzi propri - è previsto per le 12 alla stazione di Paganica. Il corteo si dovrebbe mettere in marcia intorno alle 14. Dai centralini del sindacato Cobas - responsabile per l'organizzazione dei pullman - fanno sapere che le iscrizioni sono in aumento rispetto ai giorni scorsi.
Il motivo: "L'ondata di arresti a Roma e in altre città italiane ha fatto scattare la mobilitazione di massa". Ma nessuno azzarda di dare una cifra sulle presenze. La marcia sarà di otto chilometri e raggiungerà la città in pieno centro storico. All'iniziativa non aderiscono i movimenti cittadini per la ricostruzione sociale. Fatta eccezione per l'associazione aquilana 'Epicentro solidale'. Ufficialmente i comitati, dopo due giorni di iniziative, hanno in programma soltanto la festa di addio ai grandi della terra prevista per sabato sera.
Al momento però i movimenti aquilani sono in assemblea perchè una parte di questi vorrebbe dare una sorta di benvenuto a Paganica ai movimenti no global. La maggior parte dei comitati è però preoccupata di dare una benedizione a una marcia che potrebbe provocare incidenti che non sarebbero capiti e accettati dalle famiglie che vivono da tre mesi nelle tendopoli.
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NUTELLA PER I GRANDI DEL G8. Colazione a base di nutella per i Grandi della Terra al G8. in occasione del business breakfast, gli Otto potevano scegliere tra uno spuntino a base di pane spalmato di cioccolata o quello classico con frutta, uova, e bread tostato. Stavolta, rispetto a giovedì, nessuno dei capi di Stato e di governo presenti nella cittadella di Coppito, ha fatto colazione in camera. Tutti si sono ritrovati al buffet per la colazione di lavoro.
OBAMA-GHEDDAFI, STRETTA DI MANO SIGILLA DISGELO. Strette di mano tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il leader libico Muhammar Gheddafi alla cena offerta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai leader del G8. C'e' stato anche un piccolo fuori programma con un cambio di posto dell'ultimo minuto: Gheddafi si e' seduto vicino al premier Silvio Berlusconi prendendo il posto di Hosni Mubarak. Il cerimoniale prevedeva invece che Berlusconi sedesse tra Obama e il presidente egiziano. Poi, quando Barack Obama si e' alzato dal tavolo della cena ufficiale del vertice del G8 un po' tutti si sono chiesti dove stesse andando. Dilemma subito risolto: il presidente americano si e' avvicinato al leader libico Muammar Gheddafi e gli ha di nuovo stretto la mano, come aveva fatto al suo arrivo. Non solo.
![]() La stretta di mano Obama-Gheddafi |
A quanto si e' appreso tra i due c'e' stato anche un breve colloquio. La stretta di mano tra Obama e Gheddafi, pur se quasi obbligata dal cerimoniale, sigilla il disgelo tra Washington e Tripoli gia' avviato con l'amministrazione di George W. Bush e la rinuncia di Gheddafi al programma nucleare militare. Per anni Gheddafi e' stato considerato dagli Stati Uniti un finanziatore e organizzatore del terrorismo internazionale, soprattutto dopo l'attentato al volo Pan Am 103, che esplose sui cieli di Lockerbie. Nell'attentato morirono 270 persone e la Libia fu accusata di averlo ordito attraverso funzionari delle aerolinee libiche. Tripoli fu accusata di aver legami anche con i terroristi che a berlino piazzarono una bomba nella discoteca La Belle e fecero due morti, tra i quali un soldati americano, e duecento feriti. Nella sua visita a Roma Gheddafi ha messo sullo stesso il terrorismo di Osama bin Laden e l'attacco americano a Tripoli.
![]() Lo sguardo indiscreto di Obama e Sarkozy (foto Reuters) GUARDA LA GALLERY |
Il disgelo ha portato Condoleezza Rice, Segretario di Stato di Bush figlio, a compiere un viaggio nella capitale libica, un anno fa. Non vi fu una stretta di mano. Denis McDonough, consigliere di Obama per la sicurezza nazionale, ha affermato che il presidente americano non ha avuto esitazioni nel salutare il leader libico: "Non ha intenzione di selezionare coloro a cui stringere la mano e quelli ai quali non stringerla: (Obama) e' molto lieto di salutare chiunque egli incontri. Dopo che i libici hanno deciso di abbandonare il programma nucleare, una decisione del tutto volontaria e che giudichiamo positivamente, lui si augura una cooperazione con la Libia".COLLOQUIO OBAMA-BERLUSCONI. E' terminata intorno alle 23 la cena ufficiale del vertice G8 offerta dal presidente ella Repubblica Giorgio Napolitano. Il grandissimo tavolo, quarantaquattro i commensali, ha fatto si' che i leader finissero per parlare soprattutto con il vicino. Cosi' e' stato anche per il premier Silvio Berlusconi e il presidente americano Barack Obama. A quanto si e' appreso, Berlusconi e Obama hanno avuto un colloquio molto fitto attraverso l'interprete. Insieme hanno riso e scherzato e ha sorpreso un po' tutti la grandissima familiarita' e confidenza tra i due, a sancire una nuova amicizia.



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