G8/ Clooney: farò un film a L'Aquila. Carla la star...
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Assente dai temi del G8, ecco che al secondo giorno del vertice spunta dalle macerie il Pd. Franceschini, Bersani, Marino? Macché. Walter Veltroni e la sua sinistra cinematografica, George Clooney, ha visitato le rovine del centro storico de L'Aquila. No Walter, no summit. IL COMMENTO 1/ Il G8? Un successone. E per i giornalisti un digestivo Antonetto Di Angelo Maria Perrino IL COMMENTO 2/ Italia promossa a pieni voti Di Antonio Galdo Sprechi/ Michelle Obama da lezioni di green con la doggy bag E i giornalisti restano senza cessi G8/ Cina e India al tavolo dei Grandi. Onu: sul clima progressi insufficienti Obama dal Papa, pronto a cedere sull'aborto Di Benny Manocchia 160 battute/ Il G8? Finirà tutto a Barack e burattini. |
E' il giorno di Carla Bruni e di George Clooney al G8 a L'Aquila. "Sono vicino a questa terra e il mondo dovrebbe, il mondo deve aiutare queste persone. "La gente vuole tornare a casa". L'attore americano George Clooney saluta con queste parole gli abitanti di Sant'Eusanio Forconese, nell'Aquilano. La star hollywoodiana, accompagnato da Walter Veltroni, l'attore Bill Murray e dal sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente, ha prima visitato la tendopoli di Sant'Eusanio, poi il centro storico del paese, completamente disabitato e pericolante. Di fronte alle rovine della Basilica romanica e delle case Clooney è rimasto a bocca aperta "amazing", incredibile.
Uno spettacolo mai visto, malgrado per Clooney quelle dell'Aquilano non siano affatto le prime zone terremotate visitate: "A Los Angeles siamo abituati, ho vissuto due grandi terremoti ma nessuno ha lascito danni simili". L'attore ha anche espresso il suo parere sul G8, in corso a pochi chilometri da qui: "I Grandi devono fare di più soprattutto per l'Africa, non sempre hanno fatto tutto il possibile". "George - ha commentato Veltroni - e' una persona che unisce al talento artistico una grande coscienza civile, è molto importante che lui sia qui".
"GIREREMO UN FILM A L'AQUILA". "Gireremo un film a L'Aquila alla fine di settembre in cui reciterà", rivela Clooney. "Abbiamo fatto i sopralluoghi per le location prima del terremoto e le abbiamo rifatte dopo. Credo - ha concluso - che sia un modo per ridare slancio a questa economia".
CARLA BRUNI A L'AQUILA. E alla fine è arrivata anche Carla Bruni Sarkozy. Che ha snobbato le altre First Ladies, e ha deciso di visitare da sola i luoghi del terremoto. La premiere dame ha anche assistito alla conferenza stampa del marito.
![]() Carla Bruni con Srakozy nella caserma di Coppito |
DOPO 'YES WE CAMP' NUOVO SLOGAN DI PROTESTA, 'THE LAST LADIES'. Dopo il fortunato slogan con cui ieri hanno accolto Obama e gli altri Grandi a L'Aquila, "Yes we camp", i manifestanti che protestano per i disagi e le politiche di ricostruzione nelle zone terremotate hanno varato per oggi un nuovo slogan: "The last ladies", che ha esordito nell'occupazione simbolica di un palazzo sfitto a Pettino, a un passo dalla caserma che ospita il G8. Un evidente riferimento alla visita delle first ladies nel centro storico de L'Aquila, un'altra occasione, sostengono i manifestanti, "per usare le nostre rovine come sfondo per coprire i problemi reali". "Con questo messaggio ironico - spiega Claudia del comitato Tre e trentadue - vogliamo ancora denunciare i media italiani che hanno fatto diventare la tragedia del terremoto un grande spot, mentre decine di migliaia di persone sono in tenda da tre mesi e ci rimarranno anche in autunno".
MINACCE DI AL QAEDA. In corrispondenza con il G8 dell'Aquila al Qaeda aveva progettato un attacco spettacolare che prevedeva il dirottamento di alcuni aerei di linea da far esplodere in aria. E' quanto riferisce il sito web israeliano di intelligence 'Debka' citando i servizi segreti Usa e tedeschi. Secondo Debka dai 15 ai 20 terroristi di al Qaeda, addestrati nei campi del Pakistan e dell'Algeria a sequestrare e far esplodere jet, sarebbero stati infiltrati segretamente in sei Paesi tra Europa, tra cui l'Italia, e il Medio Oriente. I terroristi pronti ad entrare in azione sarebbero nascosti oltre che in Italia, in Gran Bretagna, Francia, Germania, Turchia ed Egitto. Superate le date chiave del 4 luglio (l'Independence Day negli Usa) e il 7 luglio (anniversario degli attentati di Londra del 2005), uno degli obiettivi sarebbe stato il G8 in corso all'Aquila. Ma le rigide misure di sicurezza adottate a protezione del summit avrebbero indotto i terroristi a optare per il sequestro di aerei passeggeri appartenenti ai Paesi rappresentati al summit da far esplodere in volo.
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SILVIO NOTTAMBULO. Intanto meroledì sera, nonostanze la stanchezza, il premier ha fatto le ore piccole passeggiando per le vie della Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, facendo foto e autografi e ispezionando le sale per le bilaterali. Secondo quanto riferito da alcune persone che lo hanno accompagnato in questo tour notturno, il presidente del Consiglio dopo aver ascoltato l'Orchestra sinfonica abruzzese, fingendosi anche direttore per alcuni secondi, ha fatto una lunga passeggiata per quello che gli organizzatori definiscono il Boulevard del summit.
LULA REGALA AD OBAMA LA MAGLIA DEL BRASILE. Incontrando Barack Obama alla cittadella di Coppito, il presidente brasiliano non rinuncia a un dono che ha il sapore dello sfottò. Per il presidente Usa è pronta infatti una maglietta della nazionale verdeoro con gli autografi di tutti i giocatori carioca. Piccolo particolare, il Brasile ha da poco conquistato la Confederation Cup in Sudafrica, battendo in finale proprio gli Usa. Obama, nonostante la amichevole presa in giro, apprezza il dono e ci scherza su.
![]() La giornata romana delle first lady GUARDA LA GALLERY |
ANCHE DRAGHI ALLA CENA CON I GRANDI. Anche il Governatore della Banca D'Italia, Mario Draghi parteciperà alla cena che sarà offerta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ai capi di Stato di Governo del G8 e degli altri principali Paesi e organizzazioni presenti al summit de L'Aquila. Draghi parteciperà alla riunione anche in qualità di presidente del Financial Stability Board.
ALLA CENA BERLUSCONI VICINO A OBAMA, NAPOLITANO A SARKOZY. Tra Obama e Gheddafi c'è una distanza di tre leader; accanto a Berlusconi ci sono seduti Mubarak e il presidente americano, accanto all'ospite Giorgio Napolitano i presidenti russo e francese Medvedev e Sarkozy. L'affollata cena placee offerta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, agli ospiti del G8 e ai leader che partecipano al summit dell'Aquila, vedrà seduti accanto l'uno all'altro 44 tra premier, capi di Stato e dirigenti di organismi internazionali, dall'Onu al Wto, dal Fmi alla Banca mondiale. Il presidente libico siedera' tra il premier giapponese Aso e il presidente brasiliano Lula, mentre Napolitano e Berlusconi siederanno uno di fronte all'altro. Ai lati corti del tavolo i rappresentanti dei programmi Onu e all'estremita' dei lati lunghi da un lato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, dall'altro Mario Draghi in veste di presidente del Financial stability foru. Piccola soddisfazione 'rosa' per Angela Merkel: ormai abituata ad essere l'unica signora in mezzo a summit di tutti uomini, questa volta trovera' al tavolo, sebbene lontano da lei, altre due lady. Si tratta del direttore del Pam, Josette Sheeran e del ministro del commercio dell'Indonesia Marie Pangestu.
CENA ABRUZZESE OFFERTA DA NAPOLITANO. Cena rigorosamente abruzzese per i leader del mondo, ma senza maiale. Il 'dinner' offerto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito dovra' rispettare le tradizioni religiose della circa 40 delegazioni planetarie presenti. Pomodori tiepidi con giuncata di Rivisondoli come antipasto seguiti da un primo piatto a base di maccheroncini alla chitarra con ragu' abruzzese (privo di carne di maiale e di agnello). Per secondo i leader si vedranno servire un vitello in crosta di tartufo estivo delle colline del Sangro con contorni di melanzane farcite, fagiolini al burro e patate al forno. Per concludere carrello di formaggi aquilani e trionfo di dessert regionali con pizza dolce puntellata dai cosiddetti sassi di abruzzo (mandorle glassate allo zucchero). Una cena firmata da due cuochi dell'istituto alberghiero di Villa Santa Maria, Claudio Pellegrini e Ermanno di Paolo rappresentati dalla associazione Custodi della Tradizione. Amplia scelta di vini tra cui Montepulciano d'Abruzzo Saln Callisto Valle Reale 2006 e il vino preferito di Obama, il Cerasuolo Hedos Cantina Tollo 2008. Il tutto servito su da una maxi-tovaglia prodotta dalla Arnaldo Caprai dalle misure davvero imponenti: 17.30 metri di lunghezza per 2.80 metri di larghezza in puro lino bianco e tramezzi di pizzo. Il decoro del tramezzo, con girali di fogliami ondulanti in orizzontale che contornano deliziose campanelline di fiori, richiamera' le decorazioni floreali tipiche dello stile Liberty di fine 1800 e inizio 1900.
(Segue/ Iran e Corea, i Grandi alzano la voce)



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