G8/ L'Africa al centro: nuovo interlocutore politico
Martedì, 7 luglio 2009 - 16:37:00
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"La vera novita' del G8 all'Aquila", aveva anticipato Frattini ai colleghi della Cooperazione (il ministro proprio in vista del G8 volle mantenere per se' le deleghe all'Africa e alla Cooperazione), "e' che l'Africa diventa un interlocutore politico a tutti gli effetti". Da qui lo "sforzo globale" necessario a far ripartire il motore economico del continente che sta pagando il prezzo piu' alto della crisi finanziaria mondiale. Innanzitutto onorando gli impegni sottoscritti al summit di Gleneagles nel 2005 (che l'Italia ha disatteso piu' degli altri, ma che il titolare della Farnesina si e' impegnato a mantenere; "ci saranno tre anni di tempo per rimettersi in carreggiata", ha detto Frattini), poi trovando "meccanismi di finanziamento innovativi" e riconoscendo la leadership di Nazioni Unite e Banca Mondiale. Migliorare l'efficacia degli interventi va di pari passo con la promozione di nuove partnership con privati, l'intesa per un accordo sul commercio internazionale, la proposta (tutta italiana) di abbassare dal 10 al 5 per cento il costo delle commissioni sul trasferimento in patria delle rimesse dei migranti ("Proporremo la de-tax, che consentira' a ogni consumatore di devolvere una quota Iva al finanziamento di un progetto", ha spiegato Frattini), integrare alle strategie di sviluppo le politiche di adattamento e mitigazioni ai cambiamenti climatici. E ancora, saranno fondamentali nel programma dell'azione italiana per il G8 Africa: il consolidamento della pace e della sicurezza (con particolare attenzione al fenomeno della pirateria somala e al traffico di droga e di armi, alla pesca illegale e ai capitali illeciti nell'Africa occidentale); lo sviluppo dell'e-government attraverso il rafforzamento dei sistemi amministrativi e dei processi politici.
"Ascoltare la voce dell'Africa", e' stato anche il monito di Papa Benedetto XVI, che nei giorni scorsi in una lettera al premier Silvio Berlusconi ha richiamato i potenti della Terra all'etica e alla responsabilita' sociale. Di etica dell'economia e della globalizzazione Sua Santita' e' tornato a parlare nella enciclica 'Caritas in Veritate'. Il presidente del Consiglio italiano ha dovuto riconoscere "il torto assoluto" dell'Italia nei pagamenti degli aiuti promessi all'Africa a un giornalista d'eccezione: la rockstar Bob Geldolf 'inviato speciale' per la Stampa che lo ha incalzato durante un colloquio a Palazzo Grazioli. Anche Berlusconi ha assicurato che l'Italia "colmera' il ritardo". A Gleneagles gli Otto si erano impegnati a investire in aiuti lo 0,51 per cento del Pil entro il 2010 e lo 0,7 entro il 2015. L'Italia fino a questo momento ha mantenuto il 3 per cento di questa promessa. Altro 'ritardo' italiano da colmare sara' quello che riguarda la quota 2009 al Fondo globale per la lotta all'Aids, la malaria e la tubercolosi, istituito proprio su spinta della presidenza italiana al G8 di Genova del 2001.



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