Obama santifica il Papa
![]() Benedetto XVI |
Questo - rileva Obama - e' un tema sul quale sono ansioso di discutere con il Santo Padre, che credo condivida il mio approccio'. 'Sebbene politicamente - aggiunge il presidente degli Stati Uniti - veda l'incontro come un colloquio con un capo di governo straniero, mi rendo conto che, naturalmente, e' molto di piu'. Capisco bene quale influenza il Papa abbia, ben oltre i confini della Chiesa cattolica. Il Pontefice gode del mio massimo rispetto personale, come figura che unisce una grande cultura a una grande sensibilita'. L'opera che ha svolto per il dialogo fra le fedi e' notevole. E immagino abbia gia' sperimentato il rischio che deriva dal mettere insieme, a confronto, gruppi di posizioni opposte, come si e' visto in Israele. Ma bisogna essere convinti del fatto che avviare il processo, far partire il dialogo, puo' portare a maggiore comprensione fra chi e' stato su fronti diversi. Spero che con il Santo Padre saremo in grado di trovare temi sui quali avere una duratura collaborazione: dalla pace in Medio Oriente alla lotta alla poverta', dai cambiamenti climatici all'immigrazione. Tutti ambiti nei quali - sottolinea Obama - il Papa ha assunto una leadership straordinaria'.
OBAMA: RADDOPPIERO' AIUTI A SVILUPPO E CHIEDERO' DI IMITARMI - 'Come Stati Uniti abbiamo gia' in programma di raddoppiare gli aiuti alle nazioni povere, non solo per interventi immediati, ma anche per il futuro. La priorita' dell'America al prossimo G8 e' proprio di indurre gli altri Paesi a fare altrettanto'. Lo afferma il presidente Barak Obama in un'intervista pubblicata questa mattina dal quotidiano cattolico Avvenire. 'Dal G8 - dice - vorrei poter ottenere la convinzione che eravamo seri quando ci siamo incontrati a Londra e abbiamo specificamente parlato della necessita' non solo di stabilizzare l'economia, ma anche di far si' che gli effetti immediati della crisi non siano subiti in modo sproporzionato dai Paesi piu' vulnerabili. Come risultato dell'incontro di Londra, abbiamo cercato i modi per contribuire a rendere l'impatto della crisi meno duro. Per questo ho fatto approvare dal Congresso uno stanziamento di 100 miliardi di dollari in crediti per il Fondo monetario internazionale, da usare come strumento di sostegno ai Paesi in via di sviluppo'.



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