Fumata nera alla cena Berlusconi-Lega. Il Carroccio: da soli alle urne

Da Arcore lunedì sera e' partito un corteo di auto diretto in villa Borletti in via Rovani, sede operativa della Fininvest a Milano. E' li' che Silvio Berlusconi ha incontrato Umberto Bossi e altri dirigenti del Carroccio. La distanza tra il Pdl e il partito di via Bellerio e' testimoniata anche da questo particolare: le cene del lunedi' ad Arcore tra il Cavaliere e il 'Senatur' a base di musica e ragionamenti sulla politica sembrano essere un ricordo, ora le trattative avvengono nella sobria residenza dell'ex premier nel centro di Milano. Bossi e' alle prese con lo scontro tra maroniani ed esponenti del 'cerchio magico', ma la Lega e' compatta nel voler prendere le distanze con il Pdl per rimarcare - ribadiscono fonti della Lega - che a sostenere l'esecutivo Monti e' Berlusconi e con lui non c'e' alcun margine di ricomposizione. Tanto che l'ex ministro delle Riforme, spiegano fonti parlamentari del Pdl, non solo avrebbe spiegato a Berlusconi di non poter far nulla per respingere la richiesta di arresto contro Nicola Cosentino, ma avrebbe anche ribadito che alla prossima tornata amministrativa il Carroccio si presentera' da solo.
Quindi distacco politico a Roma, ma anche sul territorio e i 'big' del Pdl che hanno incontrato Angelino Alfano in via dell'Umilta' non hanno nascosto la propria preoccupazione per la rottura con l'ex alleato. Soprattutto perche' l'ennesimo strappo - dopo quello sul 'caso Papa' - coincide con il destino del parlamentare campano del Pdl. Io sono a posto con la coscienza, non faro' alcun passo indietro, e' la posizione del coordinatore del partito in Campania che auspica un ripensamento di singoli parlamentari nel segreto del voto di giovedi'. Ma per il partito di via dell'Umilta' non sembra esserci alcuna possibilita' di 'riaprire' la partita e lo stesso Berlusconi, viene riferito, e' ormai pessimista. La posizione della Lega, ripete il Cavaliere, e' elettorale e politica, il problema e' che Bossi - questa la tesi - ha un problema interno con Maroni. Oggi l'Italia e' stata condannata a Strasburgo per il caso dei rifiuti a Napoli. Il governo sta studiando un piano anti-sanzioni Ue (una delle ipotesi e' quella di intervenire, data la situazione d'urgenza, con un decreto legge per agevolare lo smaltimento dei rifiuti nelle altre regioni), ma l'attenzione della politica campana e' tutta per le sorti di Nicola Cosentino.
Nella Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera il partito di via Bellerio si e' schierato al fianco di Pd, Terzo Polo e Idv per votare si' all'arresto del coordinatore regionale del Pdl. Berlusconi analizzera' le conseguenze del voto in Giunta questa sera in un vertice convocato in via del Plebiscito al quale parteciperanno, oltre al segretario del Pdl, i capigruppo e i vicecapigruppo del partito. Gasparri, Quagliariello, Cicchitto e Corsaro hanno presenziato a tutte le riunioni convocate questa mattina da Alfano. La prima sull'Europa: il partito lancera' 'un'offensiva' contro le banche anche a Bruxelles. Si punta poi a chiedere al governo un resoconto dettagliato per il modo in cui sta conducendo la partita sul debito con Francia e Germania. C'e' la convinzione, spiegano fonti parlamentari del partito, che Angela Merkel non arretrera' di un millimetro sui vincoli di bilancio, mettendo cosi' in difficolta' il Paese e l'esecutivo.
Alle 11 e 30 si e' tenuta poi una riunione sulla riforma della legge elettorale. Per il momento carte coperte: si aspetta la decisione della Consulta e i movimenti dei partiti. L'intenzione e' tenere unito il partito ed evitare ogni divisione. Il Pdl in ogni caso 'sponsorizza' l'iniziativa del deputato Giuseppe Calderisi che il 16 dicembre scorso ha presentato una proposta di legge firmata da 121 parlamentari per chiedere non solo l'elezione diretta del premier ma anche quella del presidente della Repubblica. Nel primo pomeriggio infine il tavolo sulle liberalizzazioni: il Pdl presentera' una sua proposta ed avanzera' paletti - "non si devono - ripetono i dirigenti del partito - colpire solo alcune categorie come quelle dei tassisti e dei farmacisti, serve un provvedimento organico" -, ma non c'e' chiusura netta nei confronti del lavoro che stanno portando avanti Passera e Catricala'. Berlusconi resta su una linea attendista anche per quanto riguarda l'operato dell'esecutivo: spero che questo governo si limiti a lavorare sulle questioni tecniche ed economiche e che non voglia diventare 'politico', ha confidato il Cavaliere a chi e' andato a trovarlo ieri pomeriggio.


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