Francia, il ministro "pedofilo" non si dimette
Frederic Mitterrand, il ministro alla Cultura, sotto attacco per aver scritto in un libro di quattro anni fa di avere fatto sesso a pagamento con alcuni ragazzini in Thailandia, ha detto che non ha intenzione di dimettersi.
Intervenendo al telegiornale delle 20 su TF1, il principale canale francese - privato - il nipote dello scomparso presidente Mitterrand ha detto, parlando del libro del 2005 "La Mauvaise Vie" (La vita cattiva), definito "non totalmente autobiografico", di non avere mai avuto rapporti sessuali con minori e che il suo scritto non era "in alcun caso l'apologia del turismo sessuale".
Il libro di Mitterrand è finito al centro della polemica - con le richieste di dimissioni da parte del Partito socialista e del Fronte nazionale - dopo che il ministro si è schierato in difesa del regista Roman Polanski, arrestato in Svizzera il mese scorso e a rischio di estradizione negli Stati Uniti per avere avuto rapporti sessuali con una tredicenne nel 1977.
L'attacco agli Usa - con l'arresto di Polanski dopo così tanto tempo hanno rivelato un lato "spaventoso", ha detto il ministro - è stato criticato da tutti i partiti.
L'Eliseo ha difeso MItterrand. "Il dibattito politico francese a volte assume forme patetiche", ha detto il consigliere del presidente Nicolas Sarkozy Henri Guaino oggi su France 2.
Alla domanda se Mitterrand debba dimettersi, ha risposto: "Quando ci sono controversie patetiche come questa, con così tanto ritardo, non credo ci debbano essere conseguenze così drastiche".
"Ho preso l'abitudine di pagare per i ragazzini", aveva scritto Mitterrand, aggiungendo che la sua attrazione nei loro confronti è continuata anche quando ha scoperto i "sordidi dettagli di questo traffico".
"Tutto questo rituale del mercato per i giovani, il mercato degli schiavi mi eccitava enormemente... l'abbondanza di ragazzini giovani molto attraenti e immediatamente disponibili mi precipitava in una condizione di desiderio".
MItterrand stasera non ha smentito di aver fatto sesso a pagamento, ma ha precisato che i 'ragazzi' di cui si parlava non erano dei 'minori': "Comunque, si riconosce una persona che ha 40 anni... Non bisogna confondere omosessualità e pedofilia".



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