Frattini: aiutiamo la Somalia

Lunedì, 25 luglio 2011 - 15:04:00

frattini
Per rispondere alla crisi alimentare che sta flagellando il Corno d'Africa e' "urgente e indispensabile un corridoio umanitario aereo per portare beni di prima necessita' dove servono". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini,
spiegando che bisogna aiutare la Somalia "sfidando, se occorre, i terroristi Shabab", che si sono opposti all'invio di aiuti da parte della comunita' internazionale e per i quali "la vita delle persone non vale niente". Parlando con i giornalisti alla Farnesina, Frattini ha poi ricordato come per la Somalia "l'Italia abbia gia' fatto molto, mettendo a disposizione dei fondi immediati per l'emergenza umanitaria".

Il ministro dell'Agricoltura francese, Bruno Le Maire, ha accusato la comunita' internazionale di non essere riuscita ad "assicurare la sicurezza alimentare" nel mondo. "Se non prendiamo le misure necessarie, la carestia sara' lo scandalo di questo secolo" ha dichiarato il rappresentante dell'Eliseo, durante la riunione straordinaria della Fao a Roma sull'emergenza che ha investito il Corno d'Africa, afflitto da una delle peggiori siccita' degli ultimi 60 anni. Per Le Maire, l'incontro a Roma, richiesto da Parigi in qualita' di presidente di turno del G20, e' "questione di vita o di morte per decine di migliaia di persone". Le Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme carestia, sostenendo che almeno 12 milioni di persone nella regione hanno bisogno urgente di aiuti alimentari.

Il Programma alimentare mondiale (Wfp) avviera' da domani un "ponte aereo" con la Somalia per distribuire aiuti alla popolazione prostrata dalla siccita'. Lo ha annunciato Josette Sheeran, direttore esecutivo dell'agenzia dell'Onu, nel corso della riunione straordinaria alla Fao sull'emergenza carestia nel Corno d'Africa. Gli aerei con gli aiuti arriveranno a Mogadiscio, nella citta' etiope di Dolo, al confine con la Somalia, e a Wajir, nel nord del Kenya. Il Corno d'Africa e' flagellato da una delle peggiori siccita' degli ultimi 60 anni.

"La catastrofica" siccita' nel Corno d'Africa richiede un'azione massiccia e urgente": e' l'appello lanciato dal direttore generale della Fao, Jacques Diouf, aprendo a Roma una riunione straordinaria dell'agenzia Onu per l'alimentazione sull'emergenza carestia in Somalia e nella regione. Diouf ha affermato che e' imperativo fermare la fame" e ha rilanciato la richiesta per 1,6 miliardi di dollari (1,1 miliardi di euro) nei prossimi 12 mesi.

La Banca mondiale ha approvato uno stanziamento di 500 milioni di dollari (348 milioni di euro) per fronteggiare la carestia nel Corno d'Africa. La somma servira' a finanziare progetti di lungo termine a favore degli agricoltori anche se una parte - oltre 8 milioni di euro - andranno per l'assistenza immediata alle popolazioni maggiormente colpite dalla crisi e dalla carestia. "Il fenomeno ricorrente della siccita' impone che non si pensi soltanto a forme di aiuto immediate ma anche a costruire una capacita' di resistenza di lungo termine", ha dichiarato Obiagelii Ezekwesili, vicepresidente della Banca Mondiale con delega alle questioni africane.

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