Francia, un "nuovo trono" per Jean
E' "guerra delle fogne" a Cap Negre. Altre grane per il presidente francese, già alle prese con un calo di popolarità e con le polemiche dei giorni scorsi sul figlio Jean Sarkozy e le accuse di nepotismo. A togliere il sonno a Monsieur le Président sono di nuovo il sistema di fognature della villa di Carla Bruni. Non è la prima volta che Sarkozy scende in campo in prima persona. 
Carla Bruni e Nicolas Sarkozy
I lavori per il rinnovo delle fognature, fortemente voluto dalla suocera del presidente, sono stati bloccati, in attesa che la giustizia si pronunci sulla querelle. Al centro della controversia, la lunga battaglia di Marisa Bruni Tedeschi, madre di Carla e suocera di Sarkò, per ottenere dagli altri comproprietari della tenuta un nuovo collegamento fognario ecologico.
La scorsa estate, l'opposizione dei vicini fedeli al vecchio sistema delle fosse biologiche sembrava finalmente piegata. E proprio il giorno di Ferragosto, i comproprietari del Cap Negre avevano deliberato, in una riunione in seduta ordinaria, il raccordo del loro sistema fognario al sistema collettivo di scolo delle acque del comune di Le Lavandou, nel sud della Francia.
Il giornale satirico Le Canard Enchainè, che è sempre stato molto ben informato sulla vicenda, scrive però che i lavori al sistema fognario sono stati sospesi. Il 5 ottobre, infatti, una vicina aveva contestato, davanti al tribunale di Toulon, quanto deciso in agosto, chiedendone l'annullamento. Motivo? Secondo la signora, per il via libera era necessaria un'assemblea straordinaria e non ordinaria. La giustizia dovrà esprimersi il 16 novembre e nell'attesa il cantiere ha sospeso i lavori. "Nico e Carla - conclude il Canard Enchainè - credevano di sfuggire alle scocciature lasciando Parigi per Cap Negre durante le vacanze di Ognissanti". Ma l'affare delle fogne sembra davvero non dar loro pace.
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"L'Eliseo - rivela le Canard citando diverse fonti dell'Ump, il partito di destra del presidente - ha già previsto il seguito per i successi del figlioletto. Si tratta della presidenza del consiglio generale degli Hauts-de-Seine", lo stesso dipartimento dove sorgono i grattacieli de La Defense, dopo le elezioni del marzo 2011". "Nel 2011 Jean avrà certamente 25 anni e forse un diploma in giurisprudenza. La sua nuova poltrona non avrà nulla da invidiare a quella della presidenza dell'Epad", afferma ancora le Canard Enchaine precisando che il consiglio generale degli Hauts-de-Seine, uno dei più ricchi di Francia, è dotato di un bilancio di 2 miliardi di euro, con una popolazione di 1,5 milioni di abitanti. "La presidenza degli Hauts-de-Seine - conclude il giornale satirico - permetterà anche a Jean di riscattarsi. Il dipartimento è infatti uno dei finanziatori dei fondi dell'Epad. E la sua direzione non puo 'rifiutare nulla al presidente del consiglio generale. Soprattutto se è figlio del capo dello Stato...".



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