Francia, la svolta 'machista' di Sarkozy
Come Zapatero anche Sarkozy aveva fatto della parità uomo-donna un must del suo governo. Il recente rimpasto ha però ridimensionato il peso delle donne nell'esecutivo francese. Da sette donne su 15 ministeri, oggi ne restano 4 su 18. E' il caso della bella giovane di colore Rama Yade che da sottosegretario ai diritti umani si occuperà di sport. Esce anche un "pezzo grosso" come Rachida Dati, ex ministra della Giustizia e pupilla di Sarkozy che ora siede al Parlamento Ue. Le bocciature di Christine Albanel alla Cultura e di Christine Boutine alla Solidarietà non sono da meno.
Nathalie Kosciusko-Morizet, sottosegretario all'Ecologia considerata un po' troppo battagliera e autonoma, aveva dovuto farsi da parte già qualche mese fa, per occuparsi del sottosegretariato all'informatica.
Ma chi sono le new entry? Chantal Jouanno all'Ecologia. Sposata, madre di tre figli, questa 43enne è considerata un politico in ascesa tra le "sarkozettes". "Ebarca" con esperienze aziendali (Edf e Citroen), ex campionessa di karate, ha lavorato in passato al ministero dell'Interno dove si è occuopata di sicurezza stradale e dei dicorsi di Sarkozy.
![]() Le "sarkozettes" GUARDA LA GALLERY |
In pole tra le new entry anche Nora Berra, medico per la quale è stato creato uno specifico sottosegretariato per le Persone anziane e Marie-Luce Penchard, nuovo segretario di Stato ai Territori doltremare, alla quale il presidente francese ha affidato la delicata tensione tra Martinica e Guadalupa.
Resistono invece Christine Lagarde all'Economia e Roselyne Bachelot alla Sanità. Il Nouvel Observateur ha parlato di "svolta machista".



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