Francia, primi fermi dopo l'introduzione della legge che vieta il velo islamici nei luoghi pubblici
A Parigi la polizia ha fermato 59 donne velate che partecipavano a una manifestazione non autorizzata davanti alla cattedrale di Notre Dame contro il divieto di indossare il velo islamico nei luoghi pubblici, entrato in vigore da poche ore. I fermi sono stati in tutto 59, tra i quali 19 donne con il velo, e sono scattati dopo che la polizia aveva tentato di interrompere la manifestazione, che non era autorizzata. Due di queste donne (ma secondo altre fonti potrebbero essere tre) sono state arrestate. 
Contemporaneamente una giovane donna con il niqab (il velo integrale che lascia scoperti solo gli occhi) ha preso il treno, dalla stazione di Avignone diretta a Parigi, affermando che il divieto del velo islamico negli spazi pubblici è un attentato ai suoi "diritti europei". "Sono stata invitata a prender parte a un programma televisivo a cui andro' e scopro che oggi e' l'11 aprile, primo giorno dell'applicazione del nuovo divieto", ha spiegato ai
giornalisti Kenza Drider, 32 anni. La legge, ha proseguito, infrange i miei diritti europei: non posso che difenderli, il che vuol dire (difendere,ndr) la mia liberta' di andare e venire e la mia liberta' religiosa".
La protesta ha toccato anche l'Eliseo. Di fronte al palazzo presidenziale Rachid Mekkaz ha raccontato di essere stato fermato con una sua amica con il niqab e incoraggiando alla "disobbedienza civile", ha preannunciato la creazione di un fondo per aiutare le donne a pagare le multe.
In Francia è il primo giorno che entra in vigore la legge, fortemente voluta da Nicolas Sarkozy e approvata nell'ottobre scorso praticamente senza opposizione parlamentare, ma dopo un dibattito molto acceso sulla stampa e nell'opinione pubblica. La normativa fissava un periodo di sei mesi prima dell'inizio dell'applicazione delle sanzioni. La legge prevede un'ammenda fino a 150 euro per le donne che non rispetteranno la norma. Ben più pesanti le sanzioni per gli uomini che impongono il velo a una donna. In questo caso la multa può arrivare fino a 60000 euro, prevista invece una condanna a due anni di reclusione se la donna è minorenne.
Tuttavia la legge sembra essere di difficile applicazione. Manuel Roux, segretario del sindacato francese di polizia, ha dichiarato che le forze dell'ordine sono in una situazione difficile da gestire. "Gli agenti non faranno gli zelanti" ha detto Roux, "Cercheranno di parlare con le persone e di persuaderle al rispetto delle regole. Del resto non oso immaginare come potrebbe finire se dei poliziotti dovessero essere coinvolti in discussioni per una donna velata con uomini molto orgogliosi".
Intanto arrivano le prime reazioni anche dall'estero. I fratelli musulmani della Giordania hanno affermato che la legge francese è l'inizio di una battaglia pericolosa. "Proibire il velo è una violazione dei diritti dell'uomo di cui tanto si vanta la Francia" ha dichiarato Hammam Said dei Fratelli musulmani. "Se si permette a una donna di spogliarsi in spiaggia non vedo perchè le si debba proibire di portare il Niqab", ha aggiunto Said.
La Francia, il Paese con la comunità musulmana più popolosa d'Europa, è stato il primo Paese europeo a vietare il burqa e il niqab."Secondo questa legge", ha rincarato la dose il marito di Drider, Allal, "mia moglie dovrebbe restare chiusa in casa: vi sembra normale tutto questo? Indossa il velo da 13 anni e non ha mai sconvolto nessuno". La legge entra in vigore in un momento molto delicato, in cui il presidente Nicolas Sarkozy e' accusato di utilizzare l'Islam per riconquistare i voti della destra estrema. Su questo punto lo stesso partito del Presidente, l'UMP, rischia di dividersi. Recente Jean-Louis Borloo, noto deputato del movimento, ha lasciato il partito per protesta contro la linea troppo a destra seguita da Sarkozy. Secondo le stime ufficiali, sono circa 2mila le donne che in Francia indossano il velo islamico, su una popolazione musulmana totale stimata tra i quattro e i sei milioni.



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