Franceschini e Letta si riavvicinano a Veltroni sul governo di emergenza
La 'causa comune' del governo di emergenza nazionale sembra aver smosso le geometrie interne al Pd. All'indomani della dura direzione nazionale, nella quale da più parti sono state sollevate critiche alla linea di Pier Luigi Bersani, si registra innanzitutto il 'riavvicinamento' tra Dario Franceschini e Walter Veltroni, consacrato oggi durante un pranzo a due a Montecitorio. Sullo stesso fronte poi è schierato anche il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, e forse non è un caso che sia il capogruppo del Pd che Letta saranno ospiti dell'assemblea dei quadri di Modem che Veltroni ha organizzato a Roma lunedì 10 ottobre.
Franceschini e Veltroni hanno ritrovato una sintonia, spiegano, sulla necessità di sostenere con maggiore chiarezza l'ipotesi di un governo di transizione e ieri hanno espresso posizioni simili durante la riunione del 'parlamentino', convinti, Franceschini già prima di Veltroni fanno notare fonti vicine al capogruppo, che questa sia l'unica via per convincere pezzi di maggioranza a staccarsi da Berlusconi magari proprio attraverso una riforma della legge elettorale. Tesi sostenuta da tempo e ieri in modo ancora più esplicito nell'intervento in Direzione anche dal numero due del Pd. E così i tre (Veltroni, Franceschini e Letta) si ritroveranno in una combinazione davvero inedita lunedì prossimo all'assemblea di Modem.


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