Franceschini spara su Berlusconi per sfidare Bersani...

Giovedì, 12 marzo 2009 - 13:56:00


FORUM/ Come giudichi le mosse di Dario Franceschini? Quale futuro per il Pd?

Fini insiste: la Costituzione vieta il voto per delega

"La Sardegna era la prova generale per quello che potrebbe venire dopo. Berlusconi non voleva vincere, ma stravincere. E se stravince alle Europee, grazie all'astensionismo e alla delusione nel nostro campo, quello che potrà fare dal giorno dopo è inimmaginabile". E ancora: "Cavalco il realismo. Ci sono segnali sufficienti per capire che Berlusconi metterà in campo un disegno di riprogettazione istituzionale, di svuotamento della Costituzione e del Parlamento in chiave decisionista". Dario Franceschini attacca di nuovo a testa bassa il presidente del Consiglio. In realtà quella del segretario del Partito Democratico è una strategia ben precisa: alzare il livello dello scontro per cercare di recuperare una parte di elettori delusi dal Pd e che sono finiti nelle braccia dell'Italia dei Valori.


Dario Franceschini
L'anti-berlusconismo è ancora il collante della sinistra e della principale forza di opposizione. Su questa linea il leader ha prima ottenuto l'avallo dei prodiani, che pure si erano schierati contro la sua elezione, e soprattutto quella di Massimo D'Alema, vero deux ex machina dei Democratici. L'obiettivo di Franceschini - spiegano nel Palazzo - è quello di superare ampiamente il 25% (l'asticella della soddisfazione è fissata a quota 27) alle elezioni europee e conservare le roccaforti di Bologna e Firenze alle Amministrative. Un'impresa non semplice visti gli ultimi sondaggi, ma non impossibile. Ma non finisce qui.

Il leader del Pd ha detto chiaramente che non intende candidarsi alle primarie di autunno e che il suo mandato è a tempo. Vero? Fino a un certo punto. Tra i parlamentari democratici è diffusa l'impressione che in caso di risultato non disastroso e comunque soddisfacente alle consultazioni di giugno, Franceschini potrebbe rivedere la sua decisione. Non a caso - in particolare nel Nord Italia, dalla Lombardia al Veneto - si segnala un forte incremento degli iscritti al Partito Democratico da parte degli ex popolari - ex democristiani.

Una sorta di mossa preventiva in vista del congresso di ottobre. Un modo per rafforzare la componente centrista del Pd rispetto a quella diessina. E così l'attuale alleanza tattica con D'Alema - anche in chiave anti-Veltroni - potrebbe tra qualche mese trasformarsi in un'aperta sfida tra Pierluigi Bersani, cadidato alla segreteria proprio dell'ex ministro degli Esteri, e l'attuale leader. Che nel frattempo lavora anche ad assicurarsi - attraverso il rinnovato anti-berlusconismo - il 10% circa di consensi degli ulivisti di Arturo Parisi.

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