E' del 47% il potenziale elettorale massimo del Pdl
"Insieme ad An e agli altri partiti che hanno deciso di confluire nel Pdl - ha spiegato Verdini - abbiamo deciso di fare nei weekend del 13-14 e 20-21 dicembre un'altra grande stagione di gazebo, esponendone 10mila in tutta Italia. Insieme a tutti gli alleati, in quella sede, eleggeremo anche i delegati per il congresso di marzo".
"Chi lavora dentro il partito a livello periferico - ha sottolineato il forzista - sta già predisponendo queste grandi giornate non solo per l'elezione dei delegati al congresso ma anche per ritornare alla piazza, per sentire gli umori dei cittadini, per stargli vicino".
"Le nostalgie non servono - ha esortato Verdini - occorre determinazione. Dire che non ci sono problemi sarebbe da bugiardi ma bisogna andare avanti con l'indicazione nata da una intuizione di Berlusconi che c'è stata ordinata dagli elettori e in politica non si può disattendere l'indicazione degli elettori".
"Dicevano che eravamo il partito di plastica, intellettualmente inferiori. Invece questo grande bruco ha fatto tanta strada: ora siamo magnifiche farfalle", ha concluso Verdini.
LA RUSSA: PER FINI RUOLO DI PRESTIGIO QUANDO VORRA'. "An non perderà un briciolo", Ignazio La Russa prevede che la confluenza nel Pdl del partito di cui è reggente non provocherà scossoni e, guardando in avanti, conferma che nella prospettiva della leadership c'è anche il nome di Gianfranco Fini. "Silvio Berlusconi è il candidato unico ma - dice ai giornalisti il ministro della Difesa a margine del Cn di Fi - vi sono anche altri, come Fini che quando non ricoprirà piuù cariche istituzionali, e quando lo vorrà, avrà un ruolo di prestigio".
Forza Italia, va in scena l'ultimo atto
A due passi da San Pietro, Forza Italia prova a porre la sua prima pietra con il via libera del Consiglio nazionale alla confluenza nel Popolo della Libertà. Un passaggio importante, anche se già ampiamente condiviso, che segna in maniera formale l’avvicinamento al grande partito unico dei moderati a cui aspira da anni Silvio Berlusconi. E sarà proprio il premier a chiudere l’assise convocata all’Auditorium della Conciliazione. Per sancire il percorso verso il nuovo soggetto politico, che dovrebbe nascere a marzo o forse in aprile.



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