Fisco e rimpasto, vertice nel Centrodestra

Lunedì, 6 giugno 2011 - 08:06:00


milano berlusconi

Inizia oggi a mezzogiorno ad Arcore con un vertice con la Lega, salvo disdette dell'ultima ora, la verifica prima politica di maggioranza e poi parlamentare anche con le opposizioni, che si concluderà in Parlamento il 24 di giugno con il verdetto finale: la sopravvivenza o meno del Governo Berlusconi IV alla sonora sconfitta del centrodestra alle amministrative di maggio, al referendum di giugno, alle tensioni interne esplose nel Pdl , a quelle con la Lega, al nervosismo nei Responsabili. A chiedere che sul Governo Berlusconi e sulla sua maggioranza, modificata dall'uscita di Fli e dall'ingresso nell'esecutivo prima del ministro Saverio Romano e poi di diversi sottosegretari dei Responsabili, era stato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con formale richiesta accolta dai presidenti delle Camere Renato Schifani e Gianfranco Fini che, riunendo le Conferenze dei Capigruppo, hanno fissato fra lunedì 20 e venerdì 24 giugno i giorni dell'ormai scontato nuovo voto parlamentare di fiducia sul Governo: Berlusconi, se sarà ancora premier, dovrà presentare squadra e programma per governare gli ultimi due anni di legislatura.

Una scelta quella del rinvio alla penultima settimana di giugno, a quasi 45 giorni cioè dalla richiesta avanzata nero su bianco dal Quirinale, che tiene conto di tutte le novità e dei conseguenti appuntamenti politici da domani al 20 Giugno al cui esito è fortemente legata la possibilità di sopravvivenza del Governo Berlusconi. Innanzitutto il chiarimento fra premier, Lega e Tremonti su rimpasto, programma, manovra economica e riforma fiscale, temi al centro del summit Pdl-Lega convocato per oggi ad Arcore.

Il vertice dovrebbe segnare il debutto di fatto di Angelino Alfano al fianco del premier nella veste di segretario politico del Pdl ma il Ministro avrà una doppia parte in commedia visto che oggetto della discussione sarà anche il nome del nuovo guardasigilli da proporre a Napolitano entro fine mese, quando il Cn del partito di Berlusconi avrà ratificato la nomina di Alfano.

Una scelta delicata quella del nuovo inquilino del ministero via Arenula e sulla quale, raccontano, lo stesso Colle avrebbe suggerito di stringere i tempi, per fare in modo che comunque la verifica parlamentare avvenga non solo sul programma ma anche sulla nuova squadra di governo onde evitare che, pochi giorni dopo un'eventuale ok alla fiducia da parte delle Camere, ci sia già un diverso Guardasigilli a giurare al Colle.

Un rebus a incastri di date ed eventi politici tutt'altro che secondari, dunque, che fanno delle due settimane che si aprono questo lunedì un percorso ad ostacoli dall'esito tutt'altro che scontato per Berlusconi.

 

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