I finiani aprono un nuovo fronte: l'Università
La Ragioneria Generale dello Stato stronca le modifiche apportate dalla Camera alla riforma dell'Università, la cui approvazione a questo punto diventa a rischio, se il Governo non riuscisse a trovare le coperture necessarie. Perchè se il Governo punta a tornare al testo del Senato, il Partito Democratico e Futuro e Libertà si oppongono.
I parlamentari di Futuri e Libertà sono pronti ad una battaglia parlamentare sulla riforma dell'Università ripresentando da giovedì in aula gli emendamenti ritirati in commissione, se alle aperture fatte dal Governo a ricercatori e precari non seguirà l'impegno concreto a stanziamenti di risorse aggiuntive. Lo annunciano il capogruppo finiano alla Camera Italo Bocchino, insieme ai deputati Fabio Granata e Giuseppe Valditara,
"Nell'ambito della riforma universitaria, grazie agli emendamenti presentati dai parlamentari di Futuro e Libertà per l'Italia e accolti dal governo -ricordano i deputati Fli- abbiamo garantito un'pportuna apertura alle legittime istanze dei ricercatori e dei professori assicurando un adeguato piano di assunzioni e il ripristino degli scatti meritocratici. Lo dichiarano in una nota Italo Bocchino, necessario laccoglimento da parte dell'Aula degli emendamenti concordati con tutti i gruppi che compongono la maggioranza e con il governo, ricordiamo che necessaria unadeguata copertura finanziaria".
"Qualora dovessero mancare le risorse finanziarie - affermano ci parlamentari di Futuro e Libertà per l'Italia- siamo pronti a ripresentare in Aula tutti gli emendamenti necessari a garantire alla ricerca universitaria e ai giovani docenti una prospettiva certa, e l'effettivo riconoscimento della meritocrazia nelle università italiana".



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