Fini: "Non credo nel voto a marzo, ma..."

Giovedì, 7 ottobre 2010 - 19:44:00

gianfranco fini

Elezioni anticipati in primavera? Gianfranco Fini non ci scommette. "Non credo a questa ipotesi - spiega il presidente della Camera nel corso dell'intervista ad Annozero - dopo quel che ha detto Berlusconi penso che abbia il dovere di dimostrare di voler governare". "Berlusconi - ha detto ancora Fini - sostiene di avere la chiave per interpretare Bossi, vediamo se quella chiave apre la porta affinche' la legislatura vada avanti".

GOVERNO/ FINI: "SE CADE C'E' LA VIA DELLA COSTITUZIONE" - In caso di crisi di Governo "tutti coloro che conoscono la Costituzione hanno la risposta" a quel che sarebbe il percorso da seguire. Lo ha detto Gianfranco Fini nel corso dell'intervista ad Annozero. "Tutti sanno che la strada e' obbligata, e l'ha detto anche Berlusconi ieri in modo abbastanza candido: verificare se in Parlamento c'e' un'altra maggioranza. Io auspico - ha detto ancora Fini - che la legislatura vada avanti e che il Governo finisca il suo lavoro. Non auspico ne' la crisi, ne' le elezioni anticipate". Per quanto poi riguarda l'ipotesi di un governo tecnico, Fini l'ha definita "un'ipotesi che sboccia come i fiori a primavera quando si parla di crisi".

 FINI: "NON SONO PRESIDENTE DI PARTITO. RESTO PRESIDENTE CAMERA" -  Dopo la nascita di Futuro e Liberta' alcuni osservatori obiettano che ci sia un 'conflitto di interessi' tra il ruolo di Fini come presidente della Camera e la guida del partito appena nato. "Il presidente della Camera - spiega Fini intervistato da Annozero - ha un dovere ben preciso: rappresentare le istituzioni e guidarne i lavori nel rispetto del regolamento. Io non sono mai venuto meno al mio dovere e se mi si dovesse contestare un comportamento non rispettoso, e se queste contestazioni fossero reali, non esiterei a trarne le conseguenze". "Ma - aggiunge la terza carica dello Stato - non c'e' nulla di male a svolgere un'azione politica. Il presidente della Camera non puo' essere capo di un partito e infatti io non sono il presidente di Fli, quindi non vedo nulla di male se anch'io come Giovanni Spadolini e molti altri svolgero' un'azione politica".

FINI: "FUTURO E LIBERTA' NON E' ENNESIMO PARTITO DI VECCHIO STAMPO" -  Futuro e Liberta' per l'Italia, il movimento politico tenuto a battesimo l'altro ieri nella sede di FareFuturo non e' un partito tradizionale. Ne ha parlato Gianfranco Fini nell'intervista ad Annozero. "Non parlerei dell'ennesimo partito, ma di un movimento di opinione che chiede alla politica di farsi carico di tutti i problemi della societa', come la giustizia e la legalita'". "Noi - spiega ancora Fini - cerchiamo di crearlo anche in modo trasversale con apporti che vengono dal Pdl ma anche dal centrosinistra: quindi non e' un partito di vecchio stampo. Nasce da una concezione del centrodestra che amiamo definire europea, diversa da quella del Pdl e dalla tendenza a dividere gli italiani e non a unirli. Il Pdl - accusa Fini - e' un movimento politico che non e' stato capace di darsi delle regole, e che ha mostrato fastidio per il dibattito e il dissenso interno". Alla domanda su cosa fara' Fli se dalle elezioni dovessero uscire rafforzati Pdl e Lega, Fini risponde capovolgendo il discorso: "proviamo ad immaginare - dice - che in questi tre anni Futuro e Liberta' guadagni tanto consenso trasversale da diventare un grande Pdl. Che fanno a quel punto Berlusconi e Bossi?".

CONFLITTO INTERESSI/ FINI: "E' PROBLEMA CHE ESISTE NON DA OGGI" - La questione del conflitto di interessi "e' un problema vero che c'e' ma non e' un problema di oggi". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso dell'intervista ad Annozero. "In altre democrazie - spiega - ci sono regole piu' stringenti ma, chi e' senza peccato, anche a sinistra, scagli la prima pietra".

FINI: "OGGI LA 'TERZA GAMBA' E' DI FATTO COSTITUITA" - "Oggi la maggioranza non e' piu' fatta di Pdl e Lega. Oggi la 'terza gamba' si e' di fatto costituita. Anzi i gruppi sono quattro considerati Fli e Mpa". Gianfranco Fini, nell'intervista ad Annozero fa il punto sulla situazione della maggioranza dopo la nascita del suo movimento politico, e avverte: "quindi non e' sufficiente presentare le proposte ma bisogna d'ora in poi concordarle". 

RAI/ FINI: "FLI PRESENTERA' INIZIATIVA PER PRIVATIZZARLA" - "Si dovra' affrontare il problema della
privatizzazione della Rai: e' un'iniziativa che Fli proporra' in Parlamento in questa legislatura". Lo annuncia Gianfranco Fini nel corso dell'intervista ad Annozero. Bisogna tenere fuori i partiti dalla Rai? "Si' ovviamente, l'idea e' di privatizzare, ma bisogna anche verificare - spiega Fini - chi acquista, perche' se parliamo di conflitto di interesse rischieremmo di renderlo ancora piu' manifesto". 

 LEGGE ELETTORALE/ FINI: "NON E' ERESIA RIDARE SCELTA A ELETTORI" -  "E' un'eresia dire che democrazia e' restituire all'elettore la possibilita' di scegliere i suoi rappresentanti?" Gianfranco Fini, nell'intervista ad Annozero, mdice la sua sulla discussione che riguarda la riforma della legge elettorale. "Ho votato questa legge - spiega - e a Mirabello ho fatto anche autocritica per questo. D'altronde - aggiunge - se chi l'ha formulata la chiama 'Porcellum' un motivo ci sara'".

GIUSTIZIA/ FINI, NO A PROCESSO BREVE E A COMMISIONE INCHIESTA - "Non siamo ostili a una riforma della Giustizia, ma non vedremmo con favore leggi che per risolvere una situazione penalizzino i cittadini e puniscano i magistrati". Lo ha detto Gianfranco Fini nel corso di un'intervista ad Annozero. "Nella Magistratura ci sono tante persone perbene, e qualche mela marcia quindi non si devono mai assumere atteggiamenti troppo duri, soprattutto in un momento in cui vengono consegnati bazooka ad un procuratore".   "Sicuramente - spiega il presidente della Camera - siamo a favore di tempi certi per i processi, ma la cosa non accettabile e' che una volta definiti i tempi massimi del processo si instauri una norma retroattiva che cancelli i processi in corso".    E a proposito del lodo Alfano costituzionale Fini dice di non aver "nulla da obiettare nel merito alla costituzionalizzazione del lodo Alfano. Non lo considero - dice - lesivo ne' della Costituzione, ne' dei cittadini, ne' della Magistratura".  E a proposito della Commissione di inchiesta sui magistrati, avanzata dal presidente del Consiglio, Fini la definisce "comprensibile forse in un comizio ma rapidamente archiviata, sarebbe un guazzabuglio tra poteri dello Stato".

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