Un, due, tre… Fini, dove vai coi numeri che avrai?
Di Nicola Pasini - www.formazionepolitica.org
Che succede ai piani alti del Pdl? Da tempo andiamo denunciando l’amalgama difficile tra due culture politiche (FI e AN) e storie personali (Berlusconi e Fini) molto diverse. Il punto è che Fini, per uscire dall’angolo nel quale si è andato a ficcare con i suoi distinguo ‘liberaldemocratici’ - soprattutto dopo che le elezioni regionali hanno sancito un’alleanza solida tra Berlusconi e Bossi - deve assolutamente sparigliare e giocare d’anticipo una partita a poker tra giocatori con forti aspettative di leadership e spesso sovrapponibili.
Insomma, il Presidente della Camera, rischiando di essere escluso dal banchetto dei veri vincitori, è costretto a battere una strada solitaria. In prima battuta all’interno della maggioranza, proprio per destabilizzare l’alleanza stretta e più omogenea tra Berlusconi-Bossi-Tremonti. Inoltre, se è vero che la sua carica istituzionale gli impedisce di agire in modo spregiudicato, altrettanto va sottolineato che i vari pensatoi che gravitano intorno alla sua figura gli permettono - provocando il pensiero dominante della maggioranza - di rimanere ancorato al dibattito politico.
La sua strategia di medio periodo, probabilmente, è cercare di aggregare parte di offerta politica per ora dispersa, terzista o ‘in attesa di tempi migliori’ e una parte di elettorato moderato e allergico all’alleanza B&B. Per ora rimane una scommessa e, per alcuni, un auspicio. In futuro, si vedrà….



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