Pdl/ Matteoli ad Affari: alcune posizioni di Fini non di destra
![]() Altero Matteoli |
Fini replica a Berlusconi: "Dire fraintendimento è riduttivo". E' un corso un vero e proprio scontro tra il presidente delle Camera e il premier?
"Alcune delle dichiarazioni di Fini non fanno parte del bagaglio culturale della destra. C'è sempre stata nella destra, nel Msi e in An una voglia di confronto e dibattito interno. Nemmeno essere favorevoli all'indulto e all'amnistia rientravano nel bagaglio culturale del partito. Ma io sono sempre stato favorevole e il mio partito mi ha consentito di poter esprimere questi giudizi. Se Fini affronta questi problemi, che sono oggetto di un dibattito, ha tutto il diritto di farlo. Si può essere d'accordo o meno".
| Contrasti tra Berlusconi e Fini. Che cosa sta succedendo nel Pdl? E tu, con chi stai? FORUM Contrasti Silvio Berlusconi-Gianfranco Fini. Chi ti ispira maggiore fiducia? SONDAGGIO |
"Sarei terrorizzato se in un partito che ha preso il 36% e che potenzialmente può arrivare al 40 ci fosse una monocultura. Durerebbe poco. Per cementificare un partito serve un confronto, idee. Il problema italiano semmai è un altro. Ovvero che i giornali più importanti dedichino 5-6 pagine al gossip, a cose dette e ridette".
Tornando a Fini e Berlusconi, quando sarà l'incontro?
"Nei prossimi giorni. Un incontro necessario per un partito che è diventato grande, e dove c'è bisogno di dibattere i problemi".
Non c'è il rischio di una spaccatura?
"No, quando ci sono è perché non c'è stato un confronto. La storia dei partiti italiani insegna. Dove si è dibattuto le sintesi si trovano sempre. Berlusconi ha un duplice compito, capo del governo, unico in Europa a godere di un così alto gradimento. E leader del Pdl. E conoscendo Berlusconi, sono sicuro che dal confronto uscirà un Pdl più forte e un governo sereno perché ha alle spalle un partito consolidato".
Gli ex colonnelli di An sono in rivolta?
"Questa storia me la porta avanti da tanto tempo... Le scelte in An le ha sempre fatte il partito. E nel vertice c'eravamo noi. Vedete voi se poi ci volete chiamare colonnello e sergenti... Le decisioni si prendevano nell'ufficio politico, composto da 6-7 persone e poi le portavamo alla ratifica della direzione e dell'assemblea nazionale. I partiti hanno bisogno di un dibattito, di confronto. Il Pdl è nato da pochi mesi, in un momento difficile per la politica italiana e mondiale. E' stato un miracolo in un periodo di crisi. Ora dobbiamo farlo funzionare. Alla base delle prese di posizione di Fini c'è la voglia di far funzionare il partito. Che abbiamo voluto fortemente".
Nessuna spaccatura quindi...
"No. Se Fini decide di tornare in via della Scrofa e dice 'via, ripartiamo, rifacciamo An'. Chi gli dice di no? Ma il tema non è questo. Sono convinto che abbiamo fatto la scelta giusta e che dobbiamo proseguire su questa strada. Questo è un confronto che arricchisce il Pdl".
Non si torna indietro...
"Non si può assolutamente tornare indietro".
Neanche Fini?
"No, non ci pensa nemmeno".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















