Pace Fini-Berlusconi
Tra i temi dell'incontro, anche la linea delle "alleanze variabili" seguita dall'Udc alle Regionali. Linea che entrambi condannano. "Fini e Berlusconi - spiega sempre il coordinatore nazionale del Pdl - sono concordi nel contestare la linea dell'Udc, la politica del doppio forno per noi è inaccettabile". E dunque? I pareri sono diversi "sulle conseguenze" che Fini e Berlusconi fanno discendere da questa considerazione. "La questione è rimasta aperta", dice La Russa. Berlusconi è stato netto, "mentre Fini è stato meno drastico".
Capitolo giustizia: "Il presidente della Camera condivide la linea del governo e prima del Consiglio dei Ministri di ieri (mercoledì, ndr) c'è stata una telefonata in cui si è convenuto di rinunciare al decreto blocca processi". Durante il vertice, inoltre, "si è parlato anche del fuoco amico e del danno che provoca". Sull'opportunità di stabilire frequenti faccia a faccia sui temi politici, Berlusconi ha invece risposto a Fini con una battuta: "Io a pranzo da te verrei tutte le settimane, ma mi sembra più corretto venire quando mi inviti...".
"Non ne abbiamo parlato. Fini ha detto che è una cosa che non compete a lui, che la composizione del governo attiene al premier". Lo afferma il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, al termine del pranzo tra il premier Silvio Berlusconi ed il presidente della Camera Gianfranco Fini riguardo l'ipotesi di nominare Daniela Santanché sottosegretario.
LA RISPOSTA DELL'UDC AL PDL - Lorenzo Cesa ha risposto a stretto giro al premier Silvio Berlusconi che ha definito "inaccettabile" la politica dell'Udc per le Regionali. "E' logico che Berlusconi e Fini ritengano inaccettabile la linea dell'Udc, sennò sarebbero nostri iscritti", ha sottolineato il segretario interpellato dai giornalisti, "anche per noi è profondamente sbagliata la linea del Pdl, che ha appaltato il Nord alla Lega". "Se non fosse cosi, non saremmo all'opposizione. Dov'è la novità?", ha insistito. Comunque, ha aggiunto, "se i candidati del Pdl non vogliono accordarsi con noi non c'è problema: ne parleremo venerdì 22 alla riunione della Costituente di Centro convocata da Savino Pezzotta".
REGIONALI/ MATTEOLI: SI' AD ACCORDI CON UDC SU PROGRAMMI PDL - "Non possiamo dettare la linea all'Udc. Pur non condividendo la sua politica dei due forni, ritengo sia possibile fare accordi con chi sottoscrive i programmi e i candidati del Pdl alle Regionali". Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. "I candidati del Pdl e i loro programmi - ha aggiunto il ministro - sono aperti a chi li condivide, sarebbe quindi politicamente incomprensibile non accettare l'accordo con l'Udc che peraltro fa già parte di innumerevoli giunte regionali e locali di Centrodestra".



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