Bari/ Cinque feste, 30 ragazze e spunta anche un trans
Scattate numerose foto
La seconda volta - racconta la Sarzanini, inviata del Corriere - quando accetta di rimanere a palazzo Grazioli, Patrizia D'Addario non solo registra, ma riesce a scattare numerose foto. Materiale che la scorsa settimana ha consegnato alla magistratura. Le sue dichiarazioni sono state ora confermate da Barbara. Con loro c’è una ragazza pugliese, Lucia Rossini. Racconta Patrizia: "Indossavo un bellissimo abito di Versace che mi era stato regalato in un atelier di Bari dove lavora una mia amica. Loro erano sul divano. Lui le accarezzava, ma guardava me. Poi decise che dovevo rimanere sola con lui e le altre andarono via con Gianpaolo".
Il ricordo della mattina successiva
Ci sono nastri che raccontano dettagli intimi. Ma nel verbale è rimasto anche il ricordo della mattina successiva: "A un certo punto mi disse che doveva allontanarsi per fare una dichiarazione ai giornalisti sull’elezione del presidente americano. Mi disse di aspettarlo perché voleva fare colazione con me. Io andai in bagno, feci le fotografie, poi attesi il suo ritorno".
Prima che arrivi il vassoio, il registratore ricomincia a girare. Si sente una voce maschile chiedere: "Vuoi the o caffè?". Poi altre frasi. Fino a quando Patrizia sta per uscire: "Berlusconi mi disse che mi avrebbe accompagnato un suo segretario. Mi fecero salire su un’auto per uscire dal palazzo. L’uomo mi disse che lavorava con Miti Simonetto". Il nastro con incise queste parole è già a disposizione della Procura di Bari.
La licenza edilizia "tradita"
Patrizia sostiene di aver atteso invano che Berlusconi mantenesse la promessa di inviare due persone per risolvere la sua pratica edilizia. E di avere per questo rifiutato tutti gli inviti di Tarantini. Mentre a metà gennaio Barbara partiva con destinazione villa Certosa, lei si negava. Ma Tarantini continuò a insistere. Il 27 gennaio scorso la chiama al telefono: "Ti vuole vedere la prossima settimana a Roma". Lei fa la preziosa: "Non lo so, io avevo chiesto di rispettare la promessa". "Ha chiesto di te". Appena due settimane prima Patrizia aveva incontrato Dino, l’autista dell’imprenditore, che l’accompagnò a verificare se la sua pratica al Comune fosse stata sbloccata. Scoprirono che invece era tutto fermo.
"Noemi ha la foto che ha dato a tutte"
Il tempo passa e non accade nulla, la rabbia di Patrizia monta. La donna fa sapere a Tarantini di avere "le prove delle serate a Roma". Ad aprile viene candidata nella lista «La Puglia prima di tutto». Ma quando Berlusconi arriva a Bari per presentare le liste, gli uomini della sicurezza e del partito le impediscono di entrare nella sala. Quanto basta perché Patrizia decida che "la mia avventura era terminata".



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