E la stampa estera elogiò Berlusconi
La vittoria del centrodestra nelle elezioni regionali italiane, l'avanzata della Lega Nord e il forte astensionismo sono gli aspetti più rilevanti che emergono sui siti dei quotidiani stranieri. ''La destra avanza alle regionali. La coalizione di Silvio Berlusconi conquista 4 feudi della sinistra'', titola il francese Le Figaro.
''In Italia e' il trionfo della Lega Nord alle elezioni regionali'', commenta Le Monde. El Pais dedica un lungo spazio alle consultazioni regionali italiane titolando: ''Vittoria di Pirro della sinistra nelle regionali italiane''.
Per il quotidiano spagnolo il centro sinistra ha ottenuto una vittoria di Pirro: mantiene il controllo di 7 su 11 regioni ma ne perde 4. Inoltre l'alta percentuale di astensionismo ha mostrato una forte disaffezione per la politica in generale, aggiunge. ''L'elettorato penalizza la campagna personale e plebiscitaria di Berlusconi - continua -. La Lega Nord avanza fuori dal suo territorio''.
Lo spagnolo El Mundo punta il richiamo sulla homepage sulla vittoria della Lega Nord. “Non è la prima forza politica del paese, ma poco le manca per mettersi davanti al partito di Berlusconi”. Scrive Irene Velasco: “La Lega Nord, un partito fortemente nazionalista (nella sua pagina web si definisce come un movimento politico per l’indipendenza della Padania) e con risvolti xenofobi è il chiaro grande vincitore delle elezioni regionali italiane”.
La Lega Nord è avanzata perfino in regioni considerate bastione del centrosinistra come l’Emilia Romagna.
Il “trionfo della Lega” – continua El Mundo - pare destinato a “cambiare gli equilibri nell’esecutivo per dare più peso a questa formazione”. Neppure il Cavaliere può cantare vittoria: i principali progressi del centrodestra “sono merito della Lega”, della quale d’ora in poi sarà “ostaggio”.
Mentre il tedesco Spiegel mostra un video e spiega la vittoria del Pdl, il New York Times registra la vittoria significativa e ''inattesa'' della coalizione del presidente del Consiglio.
Il quotidiano americano sottolinea le “significative e inaspettate vincite” della coalizione di centrodestra di Berlusconi. Il centrosinistra mantiene il controllo su sette regioni, ma perde per pochi voti percentuali due regioni chiave, il Piemonte e il Lazio. I commentatoti politici – osserva Elisabetta Povoledo – concordano nel dire che i risultati della Lega Nord potrebbero avere un effetto significativo sull’equilibrio di potere nella coalizione e “spostare l’agenda verso il federalismo fiscale e la devolution”.
Il voto si è trasformato in un “referendum di mid-term” su Berlusconi. E il premier ha fatto campagna assidua. Ma più che affrontare problemi locali – continua il Nyt - queste elezioni saranno ricordate per gli scandali di corruzione e per quello che non è stato detto, “almeno sulla televisione nazionale”.
"Silvio Berlusconi tiene testa alla sfida dell’opposizione, la coalizione vira a destra", titola il Times di Londra. "L’equilibrio di potere all’interno della coalizione – scrive Richard Owen - si sposta verso la Lega Nord, partito di destra e anti-immigrazione". Il centrodestra ha fatto meglio del previsto in un voto considerato un test di popolarità per Berlusconi.
Tuttavia "ci sono stati segni di crescente disillusione tra gli elettori, dopo una serie di scandali di sesso e corruzione, i timori per i posti di lavoro e l’economia in crisi". La partecipazione al voto è stata del 65%, quasi otto punti in meno rispetto a cinque anni fa. La Lega Nord aumenta la sua fetta elettorale e diventa un alleato "sempre più potente".
Gli alleati di destra sono «i veri vincitori» delle elezioni, sottolinea l’Independent. "Berlusconi potrebbe affrontare una lotta di potere nel governo dopo un voto deludente". Il premier, scrive Michael Day, «ora si inquieterà della minaccia proveniente dal suo fianco destro», da una Lega Nord "imbaldanzita".
Lo spostamento di potere nella coalizione al governo "renderà più difficile per Berlusconi spingere avanti le sue riforme costituzionali". Il primo ministro – ricorda l’Independent - vorrebbe introdurre un taglio dei seggi in Parlamento e una riforma del sistema giudiziario.
“Ma la crescita della Lega preoccuperà il premier”. I leghisti “avranno le loro priorità per le riforme, come una maggiore autonomia per il Nord Italia, e ciò significa che alcuni del campo di Berlusconi dovranno andare nei posti dietro”, afferma Franco Pavoncello, professore di scienze politiche alla John Cabot University di Roma. Altrettanto preoccupante per Berlusconi è il calo della partecipazione. Il “sempre abbronzato” leader “ha perso un po’ del suo smalto”.
Washington Post: la bassa affluenza annuvola il voto regionale
Berlusconi ha invitato gli elettori ad andare a votare temendo che l'astensionismo lo danneggi come è accaduto in Francia al presidente Nicolas Sarkozy, ma in base ai primi dati l'astensione ha raggiunto l'8% rispetto alle elezioni del 2005.
Financial times: La bassa a affluenza alle urne preoccupa Berlusconi
Silvio Berlusconi, primo ministro miliardario, ha trasformato le elezioni regionali in un voto di fiducia sui suoi due anni di governo di centro destra, ma la bassa affluenza di ieri ha fatto suonare campane di allarme tra i suoi sostenitori. I commentatori concordano sul fatto che l'astensione premi il centrosinistra, ma anche la Lega Nord, che è un partner non facile di Berlusconi. Il Lazio ha riportato il dato più alto sull'astensionismo pari al 12%. Berlusconi nutro forti speranze di conquistare la regione, strappandola al centrosinistra, dopo che il governatore precedente (Piero Marrazzo ndr) è caduto in disgrazia in seguito a uno scandalo per droga e sesso, ma il centrodestra ha fatto un pasticcio nella registrazione dei suoi candidati Gli elettori sono rimasti confusi e hanno avuto l'impressione di una certa incompetenza nonostante i tentativi di Berlusconi di accusare i tribunali e il centrosinistra per i pasticci.



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