Federalismo, il sì slitta di una settimana
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Il governo dice si' alla richiesta delle opposizioni di avere piu' tempo per esaminare il decreto sulla fiscalita' municipale ma chiede che vi sia "certezza sui tempi" e che il provvedimento venga approvato una settimana dopo la scadenza fino ad ora prevista. Il decreto deve essere duqnue approvato per mercoledi' 2 febbraio. Il governo, ha infatti spiegato il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli "non puo' dare proroghe dei termini, ma puo' impegnarsi ad attendere una ulteriore settimana prima dell'emanazione del provvedimento". Puo' concedere una settimana per "la volonta' di approfondire totalmente un provvedimento che, tuttavia - ha sottolineato Calderoli - e' stato approvato in Consiglio dei Ministri il 4 di agosto ed e' stato sufficientemente approfondito in sede di conferenza unificata e nella bicamerale".
Il ministro Calderoli, che sottolinea "la volonta' del governo di voler spaccare anche il capello", spiega ancora: "Chiederemo che questa settimana debba corrispondere" ad una definizione dei tempi. Che il provvedimento venga approvato "il mercoledi' successivo" alla data fissata (mercoledi' 26 gennaio) si chiede "la certezza dei tempi" e che questa settimana in piu' venga "sfruttata per approfondire le proposte e non solo per il differimento dei tempi". Quanto alla ulteriore richiesta di 'sforare' la data del 21 maggio, giorno di scadenza della delega della legge sul federalismo Calderoli osserva: "non spetta al governo valutare l'ammissibilita' degli emendamenti" e rammenta che "in passato c'e' stata una lettera" del Capo dello Stato in cui si esprimeva assoluta contrarieta'" sull'uso "del decreto d'urgenza per la proroga di una legge". In ogni caso, l'eventuale proroga della delega "sarebbe ininfluente rispetto alla tempistica di tutti i decreti gia' approvati dal consiglio dei ministri" ed ora all'esame del Parlamento o incardinati in altri passaggi istituzionali previsti, come la conferenza unificata.



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