Il federalismo unisce, non divide. Gli Usa insegnano
La Costituzione degli U.S.A. attribuisce tutte le competenze legislative ad un Congresso degli Stati composto da un Senato e da una Camera dei rappresentanti.
Il Senato é la più piccola delle due Camere, é formato da due componenti per ognuno dei 50 Stati che formano l'Unione, é assai autorevole.
A differenza di come avviene in Europa la selezione e la valutazione dei candidati non è vincolata alla disciplina imposta dalle segreterie nazionali dei partiti o dai gruppi parlamentari dei due partiti dominanti.
Un terzo dei 100 componenti del Senato si rinnova, mediante regolari elezioni negli Stati di appartenenza, ogni due anni. Non esistono limiti per la rielezione. La Costituzione prevede che il vicepresidente degli Stati Uniti presieda il Senato senza diritto di voto, salvo il caso di parità di voti. Un Senato cosi concepito appare dotato di ampia capacità di iniziativa legislativa con la sola restrizione concernente le materie fiscali che devono essere presentate dalla Camera dei rappresentanti, ma il Senato potrà concorrervi, come per gli altri progetti di legge, proponendo emendamenti. Esso ha il potere di giudicare gli atti d'accusa, formulati dalla Camera dei rappresentanti, nei confronti del Presidente degli Stati Uniti. In tale evenienza i senatori sono vincolati da giuramento. La maggioranza richiesta per l'impeachment é di due terzi dei membri presenti e la presidenza dell'assemblea, in tale occasione, viene affidata al Presidente della Corte Suprema. Per la Camera dei rappresentanti la Costituzione non stabilisce un numero fisso di componenti ma solo il principio che essa debba essere formata in modo proporzionale rispetto alla popolazione.
Le legislazioni degli Stati dell'Unione provvedono a formare "Distretti congressuali" uguali quanto a popolazione per l'elezione di un deputato che dura in carica due anni. Il sistema elettorale é identico a quello del Senato: cioè uninominale e maggioritario secco; la selezione é, quindi, ormai identica a quella del Senato. I costituzionalisti americani hanno criticato per molto tempo l'eccessiva brevità del mandato per i deputati. Il Presidente Lyndon Johnson (1908-1973) tentò senza successo di modificare la Costituzione aumentando la durata del mandato. La Camera dei rappresentanti elegge il suo Presidente, procede alle nomine per le altre cariche interne ed é la sola assemblea ad avere il potere di mettere in stato d'accusa il Presidente degli Stati Uniti che, in questo caso, viene poi giudicato, come si é visto, dal Senato. Camera dei rappresentanti e Senato sono indipendenti anche tra loro e hanno parità di diritti. Devono riunirsi almeno una volta all'anno, normalmente il primo lunedì di dicembre. Entrambe le Camere hanno completa libertà di iniziativa legislativa salvo che in materia tributaria. Al Senato sono riservate alcune autorizzazioni particolari come quella di confermare le nomine presidenziali di alte funzioni pubbliche e ambasciatori e di ratificare i trattati internazionali a maggioranza di due terzi.
I progetti di legge dopo l'approvazione del Congresso devono essere sottoposti, prima di diventare leggi, al Presidente degli Stati Uniti per l'approvazione e la firma. In caso di non approvazione il Presidente rimanda il progetto con le sue obiezioni. Le due Camere possono, tuttavia,. rendere vincolante l'approvazione del progetto di legge con la maggioranza di 2/3 dei voti palesi. L'organizzazione interna del Congresso é affidata a Commissioni permanenti. Il Senato ne ha 16 e la Camera dei rappresentanti 22.



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