Pd/ Piero Fassino ad Affaritaliani.it: "L'alleanza con Di Pietro esiste ancora. Possibile intesa di governo con l'Udc"

Martedì, 28 ottobre 2008 - 10:00:00

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"Innanzitutto la manifestazione di sabato scorso a Roma ha dimostrato che il Partito Democratico c'è, a differenza di quello che dicevano in molti alla vigilia. Il nostro è un partito forte, vivo ed è presente nella società. Al Circo Massimo c'era una moltitudine gente venuta da tutta Italia e proveniente da esperienze e culture diverse, che nel Partito Democratico si sono unite e fuse, dando vita a un nuovo e grande partito in cui ci si riconosce in tanti". Così Piero Fassino, incontrato e intervistato da Affaritaliani.it. Giacca e cravatta, elegantissimo, l'ex segretario dei Ds ha tracciato il bilancio per il Pd dopo la manifestazione della capitale, analizzando le prossime sfide e l'attuale situazione dell'opposizione.
 
Spiega Fassino: "E poi quella manifestazione ci consegna e consegna ai dirigenti del Partito Democratico due domande molto forti: la prima; quella gente ci chiede un'opposizione efficace, propositiva, un'opposizione che sia capace di unire ai no che diciamo alle politiche di Berlusconi i sì e i come delle nostre proposte. E quell'enorme folla ci chiede, in secondo luogo, un Partito Democratico che sia capace di vivere nella società tutti i giorni. Tutte quelle persone sono venute a Roma per essere protagoniste ma ci hanno detto 'non vogliamo essere protagonisti una volta all'anno, vogliamo esserelo tutti i giorni nelle nostre città, nei nostri comuni, nei luoghi dove viviamo e lavoriamo. E il Partito Democratico vogliamo che sia questo, lo strumento con cui possiamo far politica tutti i giorni'. Noi abbiamo il dovere di rispondere positivamente a queste due domande".
 
Il presidente del Consiglio ha consigliato a Veltroni di riposarsi ed evitare la piazza. E ancora possibile il dialogo con la maggioranza sulle riforme come Giustizia e federalismo fiscale? "Penso che Berlusconi faccia un grande errore a disprezzare e a svilire quest'enorme moltitudine di persone. Perché l'errore più grande che un uomo politico può fare è disprezzare quelli che la pensano diversamente. Invece con quella gente Berlusconi dovrebbe fare i conti e dovrebbe chiedersi perché una così grande quantità di cittadini italiani sabato era a Roma. Noi, in ogni caso, le nostre proposte le avanzeremo sempre aperti al confronto e al dialogo. Poi per fare il confronto e il dialogo bisogna essere in due, se Berlusconi sarà sordo noi continueremo la nostra battaglia spiegando al Paese le nostre proposte e rendendo evidente chi è che non vuole discutere".
 
L'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro è ancora un vostro alleato? "Certo, con l'Italia dei Valori abbiamo fatto un'alleanza in campagna elettorale, questa alleanza non è venuta meno perché prima di tutto c'è un interesse comune a realizzare una convergenza, anche con l'Udc, tra tutte le forze di opposizione per rendere la stessa opposizione efficace in Parlamento. Poi, nel gestire questo ruolo di opposizione ciascuno lo vive in modo diverso e in questo ci sono delle differenze tra noi e l'Italia dei Valori, come tra noi e l'Udc. Però c'è un interesse comune, che è unire le nostre forze per dare maggiore efficacia e maggiore forza all'opposizione. Quanto più realizzeremo una convergenza efficacie nell'opposizione tanto più verificheremo se ci sono anche le condizioni per trasformare la convergenza nell'opposizione anche in un accordo di governo".

Alberto Maggi
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