Il primo eurodeputato sordo: ''Mi batterò per i problemi dei disabili''
![]() Adam Kosa |
Kosa, gliel'avranno domandato in molti, ma come ci si sente a essere il primo eurodeputato sordo eletto al Parlamento Europeo?
"Da un lato è una sfida e una responsabilità che mi assumo, ma dall"altro spero di essere una porta aperta perché i disabili possano far sentire più forte la propria voce in Europa".
Ci racconta un po’ di più di lei sia dal punto di vista personale che professionale?
"Sono un avvocato e un padre di famiglia. Non mi considero un politico nel senso classico del termine, perché piuttosto che tutelare gli interessi di un partito cerco di rappresentare le istanze della società civile. Per comunicare, utilizzo ogni giorno la lingua dei segni e sto cercando di portare avanti una battaglia perché questa venga adottata anche in Parlamento Europeo e perché diventi la ventiquattresima lingua dell’Unione".
Lei usa frequentemente i social network come Facebook e Twitter. Pensa che questi possano essere utili alle persone con disabilità e in che modo?
"Direi che i social network possono favorire l’integrazione dei disabili se li aiutano a vivere una vita equivalente a quella dei normodotati. Da un lato l’uso consapevole delle nuove tecnologie facilita l’accesso a un’informazione che sia per tutti, dall’altro però siti come Facebook o Twitter non devono servire ai disabili per nascondere il problema della disabilità, che comunque resta un aspetto importante della loro vita".



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