Manovra/ Tagli agli enti locali. Regioni e Comuni in rivolta
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| TAGLIO TRASFERIMENTI ENTI LOCALI -9,5% MLD IN 2 ANNI - Ci sara' un taglio dei trasferimenti agli Enti locali di quasi 10 miliardi in due anni, escluso il settore della sanita'. Lo annuncia il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ai rappresentanti degli enti locali. La riduzione, ha spiegato Tremonti, sara' di 6 miliardi per il 2012 e di 3,5 miliardi nel 2013, per un totale di 9,5 miliardi di euro. Da questi tagli e' escluso, appunto, il settore della sanita'. Un taglio di oltre 50mila poltrone tra province, regioni e comuni. È la stima che l'Esecutivo, secondo fonti governative, ha fatto del giro di vite sugli enti locali quando tutte le misure del pacchetto anti-crisi saranno applicate. ----------------------------- VIA PROVINCE SOTTO 300 MILA ABITANTI, FUSIONE DEI COMUNI SOTTO I MILLE ABITANTI, DA PROSSIME ELEZIONI - Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, fusione dei Comuni sotto i mille abitanti, con sindaco anche assessore, e la riduzione dei componenti i Consigli regionali. È quanto prevede la manovra approvata dal Consiglio dei ministri. |
ALEMANNO, E' MANOVRA INACCETTABILE, PAGANO CITTADINI - "La manovra e' insostenibile, inaccettabile perche' 6 miliardi di tagli alle Regioni e agli enti locali vuol dire che a pagare saranno i cittadini piu' esposti e i ceti piu' deboli". Gianni Alemanno, sindaco di Roma, commenta cosi' la manovra del governo uscendo da Palazzo Chigi.
MANOVRA BIS: ALEMANNO, ANCI SI MOBILITI CONTRO TAGLI A SPESA SOCIALE - 'Penso che da parte dell'Anci ci deve essere una grande mobilitazione per far conoscere ai cittadini gli effetti di questa manovra, che non derivano da scelte dei sindaci'. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del tavolo Governo-Enti locali sulle misure anti-crisi. 'Siamo di fronte - denuncia Alemanno - ad un taglio che non e' un taglio alla politica, un taglio alle istituzioni, ma taglio alla spesa sociale'.
FORMIGONI, TAGLI ENTI LOCALI 6 MLD NEL 2012 E 3 NEL 2013 - I tagli di trasferimenti annunciati dal governo per gli enti locali "saranno di 6 miliardi nel 2012 e di 3 miliardi nel 2013". Lo conferma il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi seguita all'incontro con il governo. Formigoni ha specificato che i minori trasferimenti del 2012 saranno distribuiti in questo modo: 1,7 miliardi in meno ai comuni, 0,7 miliardi alle province, 1,6 miliardi alle regioni a statuto ordinario e 2 miliardi in meno le regioni a statuto ordinario. Formigoni ha confermato anche che il governo ha proposto delle misure di tagli di spesa: le voci riguarderanno i costi politica, la riduzione delle Province e l'accorpamento dei Comuni, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, le privatizzazioni e il taglio dei trasferimenti. Tremonti, ha concluso Formigoni, "ha anche parlato di anticipo del federalismo fiscale".
FORMIGONI, CON NUOVI TAGLI FEDERALISMO NON ESISTE PIU' - "Non capisco che cosa si anticipi. Le Regioni hanno gia' detto che la manovra di luglio affossa il federalismo fiscale. Se a quei tagli ne aggiungiamo altri, anche dal punto di vista delle Regioni il federalismo fiscale non esiste piu'". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, uscendo da Palazzo Chigi. "L'ammontare dei tagli nel 2010 - ha aggiunto Formigoni - era di 4,5 miliardi. Nel 2011 arrivano a 9,5".
FORMIGONI, ALTRI TAGLI REGIONI? SACRIFICI PER CITTADINI - "Ulteriori tagli alle Regioni comportano ulteriori, pesanti, sacrifici per le amministrazioni e cittadini amministrati". Lo dice Roberto Formigoni, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi a seguito dell'incontro governo-enti locali. Il governatore della Lombardia espone il preoccupato punto di vista delle Reginoi e ricapitola dicendo che "le Regioni sono pronte a fare per intero la propria parte, in un momento complicato nella vita del Paese. Non ci siamo mai rifiutati ma - sottolinea - lavoreremo perche' i provvedimenti siano equi e equamente distribuiti". Formigoni ricorda anche che "questa e' la terza manovra in 12 mesi, e' l'ultima ha scaricato gia' un peso abnorme sulle Regioni: il peso di quella di luglio 2011 e' del 50 per cento sulle Regioni che pesano solo per il 16 per cento sulla spesa totale. E' evidente - rimarca - il pesantissimo effetto distorsivo a danno delle Regioni".
FORMIGONI A CALDEROLI,FEDERALISMO FISCALE PURTROPPO FINITO - "Stupisce che il ministro Calderoli che e' stato il protagonista dell'approvazione della Legge 42 sul federalismo fiscale e dei decreti legislativi conseguenti cerchi di contestare le mie affermazioni sullo svuotamento del federalismo fiscale delle Regioni, rifacendosi al confronto in corso con comuni e province". Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Anzi - prosegue Formigoni - questa sua impossibilita' di entrare nel merito delle mie affermazioni ne dimostra l'assoluta veridicita'. Infatti e' solo nei confronti delle Regioni che il Governo nel 2010 ha fatto la scelta sbagliata di azzerare 4,5 miliardi di euro che erano ancora presenti nel bilancio dello Stato mentre non ha operato identica scelta per Comuni e Province". "E' in forza di questo - spiega il presidente - che, caro Calderoli, devo ribadire con cristallina evidenza che il federalismo fiscale per le Regioni purtroppo e' finito. Calderoli sa benissimo che il cardine della legge 42 e' proprio la trasformazione dei trasferimento dallo Stato in quote di tributi dai singoli territori. E' evidente anche ai non esperti di federalismo fiscale che, se non c'e' nulla da fiscalizzare, non ci sara' alcun trasferimento di tributi dallo Stato alle Regioni". "E' per questo - aggiunge il presidente - che immediatamente all'indomani dell'approvazione della manovra del 2010 tutti noi presidenti di Regione chiedemmo a gran voce di ripristinare i trasferimenti tagliati ed e' la stessa richiesta che facciamo oggi al Governo se si vuole che il federalismo parta anche per le Regioni". "Ho detto che purtroppo il federalismo fiscale e' finito - conclude Formigoni - perche' e' essenziale per il Paese ma dopo le manovre del 2010 e del 2011 sara' necessario rimettersi sulla linea di partenza e ripartire". SCHEDA2/ Questo l'elenco delle 36 province sotto i 300mila abitanti, comprese quelle delle regioni a statuto speciale, che rischiano di sparire in base alla norma contenuta nella bozza della manovra all'esame del Consiglio dei ministri. Accanto il numero degli abitanti, tra parentesi il partito del presidente della provincia: 18 del Pd, 12 del Pdl, 4 della lega, e uno ciascuno di Mpa e Sel. Ascoli Piceno: 214.068 (Pdl) Asti: 221.687 (Pdl) Belluno: 213.474 (Lega) Benevento: 287.874 (Pd) Biella: 185.768 (Lega) Caltanissetta: 271.729 (Mpa) Campobasso: 231.086 (Pdl) Carbonia-Iglesias: 129.840 (Pd) Crotone: 174.605 (Pdl) Enna:172.485 (Pdl) Fermo:177.914 (Sel) Gorizia:142.407 (Pd) Grosseto:228.157 (Pd) Imperia:222.648 (Pdl) Isernia:88.694 (Pdl) La Spezia:223.516 (Pd) Lodi:227.655 (Lega) Massa Carrara: 203.901 (Pd) Matera:203.726 (Pd) Medio Campidano:102.409 (Pd) Nuoro:160.677 (Pd) Ogliastra:57.965 (Pd) Olbia Tempio: 157.859 (Pdl) Oristano: 166.244 (Pdl) Pistoia: 293.061 (Pd) Prato: 249.775 (Pd) Rieti: 160.467 (Pd) Rovigo: 247.884 (Pd) Savona: 287.906 (Pdl) Siena: 272.638 (Pd) Sondrio: 183.169 (Lega) Terni: 234.665 (Pd) Trieste: 236.556 (Pd) Verbano-Cusio-Ossola: 163.247 (Pdl) Vercelli: 179.562 (Pdl) Vibo Valentia: 166.560 (Pd).
BOSSI, ENTI LOCALI PREOCCUPATI? NON DEVONO AVERE TERRORE -'Gli enti locali sono preoccupati dai tagli, ma non e' come sembra. Non devono essere preoccupati, non devono avere il terrore. Ieri sera abbiamo trovato la via per moderare'. Lo assicura il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, conversando con i giornalisti nei pressi di Montecitorio, in merito ai giudizi degli enti locali dopo l'incontro di questa mattina con il governo sulla manovra correttiva. In merito alla riserve avanzate dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, secondo il quale salterebbe il federalismo fiscale, Bossi sostiene che 'la racontano male, sono cattivi'. Insomma, il federalismo fiscale saltera'? 'Ma no, ma no', assicura.



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