Enac, “200 mila euro per 7 esponenti del Pd”
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"Nella contabilita' della Rotkopf non risultano voli gratuiti". Lo avrebbe ribadito alla procura di Roma Viscardo Paganelli, il proprietario della Rotkopf Aviation, la societa' coinvolta nell'indagine della procura sulle irregolarita' che hanno caratterizzato la gara per i voli aereo per l'Isola d'Elba, filone della piu' ampia inchiesta su appalti e tangenti legati all'intermediario Vincenzo Morichini, amico di Massimo D'Alema. Interrogato nel carcere di Regina Coeli dal pm Paolo Ielo
, Paganelli ha confermato i cinque voli del presidente del Copasir a bordo di velivoli Rotkopf, precisando, tuttavia, che non si trattava di voli gratuiti. L'imprenditore, in particolare, avrebbe anche chiarito come e perche' di quei passaggi aerei ha beneficiato D'Alema e, nel corso del lungo interrogatorio, si sarebbe soffermato anche su altri politici. Il verbale, pero', e' stato secretato dal pm. L'atto istruttorio e' servito al magistrato per avere una ulteriore conferma all'impianto accusatorio e per acquisire nuovi spunti di indagine che potrebbero riservare sorprese.Per il resto, Paganelli ha detto di avere pagato tutte le somme, poco meno di 200mila euro, elencate nel famoso 'pizzino' rinvenuto durante la perquisizione di uno dei suoi uffici. Il foglietto contiene almeno sette nomi - tra cui quello del consigliere di amministrazione dell'Enac, Franco Pronzato, finito in carcere - con i relativi esborsi.



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