Emanuele Filiberto di Savoia sul gossip, si schiera con Berlusconi e ad Affari: "Inchieste flop? Io ne so qualcosa… C'è da fare una revisione sulla Giustizia"
Di Stefano Golfari
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Chi parla di un Berlusconi scosso, appannato, perché colpito personalmente dalle inchieste sulle veline… Dice il vero o dice il falso?
"Guardi io il Presidente non lo conosco, quindi non mi pronuncio nel merito... Trovo, però, che tutti questi scandali ben orchestrati che arrivano in momenti precisi significano soprattutto una cosa: che c'è una debolezza dall'altra parte, da parte di chi li agita contro il premier. Io spero che lui non si indebolisca per questo, non deve. E' una persona che ha fatto tanto da quando è capo del governo, e tanto può ancora fare. Dunque, che non badi a 'sta cosa… Perché poi, mi lasci dire, io ne so ben qualcosa di questi scandali che non portano a nulla…(il riferimento è al Savoia-gate del PM di Potenza John Woodcok, vedi box a lato - ndr). C'è una revisione lì, da fare, sulla giustizia. Una revisione di ordine giudiziario… Ma gli scandali attribuiti a Berlusconi fanno parte di un altro discorso ora… di un discorso più politico…".
A proposito, il suo impegno in politica continuerà?
"Il mio impegno in politica continuerà eccome. Sono stato votato in un piccolo partito da 25.000 persone, 10.000 persone più dei due uomini di partito in lista… Dunque questo significa comunque che le persone vogliono qualcosa di nuovo e hanno visto in me una persona valida, una persona sincera e una persona che soprattutto ama l'Italia".
Continuerà nell'UDC?
"Ma non sono mai stato nell' UDC, sono indipendente!".
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Quindi si sente libero…come appartenenza politica…?
"Mi sono sempre sentito libero, e continuerò così: con i miei valori e i miei ideali. Questa è la cosa importante…".
E papà e mamma che dicono?
"Stanno bene, grazie… ".
Il cosiddetto "Savoia-gate", 'inchiesta coordinata dal PM di Potenza Henry John Woodcock scoppiò giusto tre anni fa, nel giugno del 2006. Il principe Vittorio Emanuele di Savoia fu arrestato, tradotto in carcere dove rimase alcuni giorni e lungamente interrogato, poi messo agli arresti domiciliari. Assieme a lui vennero coinvolte altre 24 persone, di cui 13 vennero arrestate. Le ipotesi d'accusa furono quelle di presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e allo sfruttamento della prostituzione. Emersero e vennero pubblicate dai giornali alcune imbarazzanti telefonate fra il principe e degli intermediari che trattavano di rapporti sessuali a pagamento. Tutto si concluse il 27 marzo 2007 con l'archiviazione degli indagati, principe incluso, " perché i fatti non hanno rilevanza penale". Dal "Savoia-gate" nacque tuttavia "Vallettopoli", altra celebre inchiesta del PM potentino Woodcock che ipotizzava una serie di illeciti legati al mondo dello spettacolo, in particolare ad alcune soubrette (Elisabetta Gregoraci, ma le accuse verso di lei furono poi archiviate). In una intercettazione riferita ad una indagine sul Casinò di Campione d' Italia, poi, spuntò il nome di Lele Mora (prosciolto dalle accuse) e da lì prese il via "Velinopoli": l'inchiesta che portò in galera Fabrizio Corona (rinviato a giudizio il 29.2.2008) e agli arresti domiciliari Riccardo Schicchi, il celebre talent-scout di pornostar (condannato nel gennaio 2008 a quattro anni di carcere e a una multa di 800 euro per incitamento alla prostituzione).



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