Elezioni in Trentino/ Vittoria dell'alleanza Pd-Udc. Popolo delle Libertà a picco, superato dalla Lega

Lunedì, 10 novembre 2008 - 14:05:00


"Questo conferma il fatto che parte consistente dell'elettorato moderato guardi con sempre maggiore interesse ad uno schieramento di centrosinistra moderno e credibile. Questo mentre il Pdl è precipitato al 12 per cento, scavalcato anche dalla Lega. Questo risultato, il successo del Pd, ci spingono a continuare con più energia sulla strada intrapresa di costruzione e radicamento del Pd, per essere, come ha dimostrato anche la grande manifestazione al Circo Massimo, una seria, rigorosa e propositiva forza di opposizione oggi, che si candida al governo ed al cambiamento del Paese".

Affluenza in calo al voto in Trentino, per il rinnovo del Consiglio e del presidente della Provincia. Secondo i dati forniti dall'Ufficio centrale elettorale della della Provincia, alla chiusura delle urne alle ore 22, l'affluenza è stata del 73,07%, in calo rispetto al 74,22% delle precedenti analoghe consultazioni del 2003 (-1,5%). Hanno votato 297.724, su un totale di 407.457 aventi diritto.

Sei in tutto i candidati alla presidenza: Sergio Divina, sostenuto da Pdl, Lega, Destra e liste locali; Lorenzo Dellai, candidato per il Pd, appoggiato anche da Di Pietro e Verdi oltre che da liste locali; Gianfranco Valduga, candidato del Pdci; Agostino Catalano ('La Sinistra'); Remo Andreolli, candidato di 'Democratici per il Trentino'; e Nero Giovanazzi, sostenuto da 'Giovani per il Trentino' e 'Amministrare il Trentino'. I cittadini eleggono il Consiglio provinciale, che insieme a quello di Bolzano forma il Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, mentre il presidente della Provincia è eletto direttamente dai cittadini.

Il Consiglio provinciale è composto da 35 consiglieri eletti ogni cinque anni. Anche il presidente della Provincia è un consigliere provinciale. Un seggio del Consiglio provinciale è riservato alla lista più votata nei comuni ladini di Campitello di Fassa, Canazei, Mazzin, Moena, Pozza di Fassa, Soraga e Vigo di Fassa. Il seggio è assegnato al candidato di quella lista che negli stessi comuni ha ricevuto più preferenze. La legge provinciale stabilisce che alle liste che appoggiano il presidente eletto sono assegnati non meno di 18 e non più di 24 seggi, compreso quello del presidente. Il presidente potrà contare su una maggioranza di non meno di 18 consiglieri (presidente compreso), che diventano 21 se le liste collegate al presidente hanno raggiunto almeno il 40 per cento dei voti validi. In ogni caso la maggioranza non potrà avere più di 24 seggi.

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