Elezioni in Trentino/ Vittoria dell'alleanza Pd-Udc. Popolo delle Libertà a picco, superato dalla Lega
Tutti i risultati delle elezioni in Trentino
Doveva essere una battaglia all'ultimo voto. Invece è stato un vero e proprio trionfo del Centrosinistra alle elezioni provinciali di Trento. Lorenzo Dellai (ex Margherita), presidente uscente, ha vinto con il 57% dei voti, staccando nettamente il leghista Sergio Divina, candidato di tutta la maggioranza più La Destra, che si è fermato al 36,5%. Più di venti punti di distacco, quindi.
Il successo del Partito Democratico ha una valenza politica nazionale: primo perché alle Politiche in Trentino aveva prevalso il Centrodestra; secondo perché l'Udc (escluso dalla competizione per motivi tecnico-formali), si è schierato con Dellai e il Pd, alleato anche all'Italia dei Valori. E quindi risulta vincente l'alleanza, anche se per ora solo a livello locale, tra Veltroni e i centristi di Casini.
Tra le formazioni politiche, primo è il Partito Democratico che, sommato ai voti della lista per Dellai presidente, raggiunge il 40% circa e avanza di ben otto punti rispetto alle Legislative di aprile (32,3%). Vero e proprio tracollo del Popolo della Libertà, che dal 27,4% delle Politiche supera appena il 12%. Tiene bene invece la Lega Nord, che con la lista civica per Divina sfiora il 19% e registra un incremento rispetto alle elezioni della primavera scorsa di 3 punti. Dimezza i voti l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Male la sinistra radicale e La Destra di Storace.
"Dai primi dati emergono due chiari risultati: una grande affermazione di Dellai, del centrosinistra riformista, del Pd. Una clamorosa sconfitta del popolo delle libertà", dice il segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni.
L'ESULTANZA DI VELTRONI - "I risultati delle elezioni in Trentino sono un importante segnale di valore nazionale, e confermano come anche nel nostro Paese il clima stia cambiando. Il successo ottenuto, innanzitutto, dal Presidente Lorenzo Dellai premia una positiva azione di governo e una personalità di notevole spessore politico e amministrativo". Così il segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni secondo il quale "accanto a questo, il risultato ottenuto dal nostro schieramento, che incarna una nuova e coerente ispirazione riformista e una visione di moderno autonomismo, supera di circa venti punti quello del centro-destra. E' un dato che deve far riflettere e che si inserisce in un mutato clima politico e sociale dell'Italia nei confronti del Governo Berlusconi. Sono gli italiani che mostrano di considerare l'esecutivo sempre più inadeguato rispetto ai problemi dei cittadini e delle famiglie, alle grandi questioni economiche e finanziarie che investono un Paese che rischia il declino, e rispetto all'incapacità di definire strategici progetti riformatori che non siano semplici e indiscriminati tagli di spesa, come è avvenuto per la scuola italiana o per la sicurezza. Già tutti i rilevamenti seri di opinione - aggiunge - lo avevano rivelato. Ora il voto reale dei cittadini va ben oltre i sondaggi, come è avvenuto in Alto Adige prima e con ulteriore nitidezza in Trentino adesso".
In questo quadro il risultato del Partito Democratico è di grande valore: il Pd è il primo partito del Trentino e l'insieme delle forze che compongono l'area riformista supera il 40%. Davvero significativo - prosegue ancora Veltroni - il contributo dato all'affermazione di Dellai dalla stessa UDC".



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