Trentino al voto, Bolzano al Centrosinistra
| ECCO I RISULTATI IN TEMPO REALE |
"A Bolzano il centrodestra sta pagando per la frammentazione del Pdl, dove in questi giorni è successo di tutto" - ha commentato il governatore Svp dell'Alto Adige Luis Durnwalder -. Di fronte a questa situazione mi sarei stupito se l'elettorato avesse ancora sostenuto i partiti di questa destra". Sulla performance tutto sommato bassa della destra di lingua tedesca nel capoluogo, con i Freiheitlichen che non sembrano superare il 2%, Durnwalder ha detto che "evidentemente gli elettori si rendono conto della differenza che c'è tra le promesse e la realtà dei fatti". Per il governatore, a livello provinciale, "le comunali sono andate molto bene, anzi benissimo". "La Svp ha perduto 2 sindaci in periferia, ma in cambio ne ha guadagnati altri 4. Si tratta - ha concluso Durnwalder - di un segnale positivo perchè è un segnale che va nel senso della stabilità politica".
Durnwalder fa riferimento alle divisioni che il centrodestra ha fatto di tutto per non tenere nascosta e che potrebbe avere avuto ripercussioni sull'affluenza, risultata in calo di cinque punti e mezzo: ha votato il 74,8% degli elettori, contro il 79,4 % delle consultazioni del 2005. Quanto ai dissidi interni, va ricordato ad esempio che a Merano i rappresentanti del PdL al Consiglio comunale hanno presentato una propria lista, ma sono stati sconfessati dalla dirigenza nazionale che, ha suoi volta, ha messo in campo propri rappresentanti.
A Bolzano, addirittura, l'ultima giornata di campagna lettorale ha visto una violenta scazzottata tra esponenti delle opposte anime del partito, con reciproche denunce. Il risultato è stato che nel capoluogo l'affluenza alle urne è scesa dal 75,2% del 2005 (59.379 votanti) al 65,7 % (51.286) di queste consltazioni; un calo di circa 10 punti. Flessione anche a Merano: dal 68,9 % del 2005 a 63,8 % di ieri; più di 5 punti; a Laives, dal 78.7 % del 2005 al 72,9 % di quest'anni; quasi 6 punti. Appena più contenuto il calo registrato a Bressanone, dove gli elettori di lingua italiana sono in numero nutrito, pur non essendo in maggioranza: dal 77,2 % del 2005 al 73 % di quest'anno.
Al ballottaggio gli altri tre comuni altoatesini oltre i 15.000 abitanti. A Bressanone il sindaco uscente (Svp) sta vincendo la prima fase e tra due settimane sfidera' il candidato dei Freiheitlichen Walter Blaas. A Laives scrutinio gia' concluso con Liliana Di Fede (Pd; Pineta Laives S.Giacomo "La Civica"; Italia dei Valori e Verdi che ha ottenuto il 32,8%, mentre Christian Bianchi (Lega Nord; Pdl, Unitalia) il 28,1%. Al ballottaggio la Di Fede potrebbe spuntarla considerando l'eventuale oppoggio della Svp che domenica scorsa era presente con il candidato Georg Forti (21,2%). A Merano siprevede il ballottaggio tra il sindaco uscente Guenther Januth (Svp) e Cristina Anna Berta Kury (Rifondazione Comunista; Verdi).
A DOBBIACO PER LA PRIMA VOLTA UN SINDACO DI LINGUA ITALIANA . A Dobbiaco, comune della Val Pusteria, sito a 1.256 metri di quota, con una popolazione di 3.263 abitanti, l'86,28 % di lingua tedesca e solo il 13,65 % di lingua italiana, per la prima volta nella storia il sindaco e' un cittadino di lingua italiana. Si tratta di Guido Bocher, ex assessore comunale, il quale, alla testa di una lista di indipendenti, ha raccolto 715 suffragi, pari al 37 % dei votanti. Bocher ha sfruttato l'imprudenza della Svp, che si e' divisa, presentando due liste con due candidati sindaco; una capeggiata da Anton Tschurstchenthaler, che riportato 540 voti (28 %) e l'altra guidata da Gerhard Lanz, che ha raccolto 529 suffragi (27,4 %). Una lista civica, capeggiata da Walter Mair ha ottenuti 146 (7,6%). Bocher non ha la maggioranza in consiglio comunale e, per governare, avra' bisogno di stringere un accordo con la Svp


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