Amministrative/ Alla sinistra la sfida delle province, la mappa città per città

Mercoledì, 18 maggio 2011 - 08:30:00

 

04 risultati 11 province copia grande

 

SPECIALE ELEZIONI

Milano/ Clamoroso: Pisapia al 48%, stacca la Moratti di sette punti: si va al ballottaggio. Berlusconi flop di preferenze

L'analisi/ Berlusconi ha perso per colpa di Sallusti e della Santanchè

Lombardia/ Avanzata del centrosinistra in tutta la regione. LA MAPPA

Lazio/ Alemanno e la grande paura del Pdl, avanti la Polverini e il centrosinistra

Napoli/ Dal Pd pieno sostegno a De Magistris

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Il commento/ La primavera italiana. Di Angelo Maria Perrino

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LE TABELLE/ I risultati a Milano, Torino, Bologna e Napoli

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FORUM

Berlusconi ha perso per colpa di Sallusti e della Santanchè. Sei d'accordo? Di' la tua nel Forum

Chi ha vinto e chi ha perso: secondo te qual è il bilancio di queste Amministrative? Di' la tua nel forum



Il Centrosinistra canta vittoria. Piero Fassino e Virginio Merola sono diventati sindaci rispettivamente di Torino e di Bologna già al primo turno. Risultato clamoroso a Milano dove Pisapia strappa il ballottaggio alla Moratti e la sorpassa di oltre sei punti. A Napoli il Pdl è in testa e sfiderà al secondo turno il candidato dipietrista Luigi De Magistris. Nelle province italiane due vittorie al Pdl (Campobasso e Treviso), tre al Pd (Lucca, Ravenna e Gorizia) e sei ballottaggi: Macerata, Mantova, Pavia, Reggio Calabria, Vercelli e Trieste. A Latina la poltrona di sindaco va al Centrodestra, risultato deludente per la lista fasciocomunista. Ecco tutte i dati delle amministrative, città per città.

fassino elezioni
Piero Fassino festeggia a Torino

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LO SPECIALE CITTA' PER CITTA'

CAGLIARI - Un appassionante testa a testa fra il candidato del centro-destra Massimo Fantola e quello del centro-sinistra Massimo Zedda che si concluderà fra due settimane con il ballottaggio. Quando mancano appena otto sezioni da scrutinare, a Cagliari si registra il lieve vantaggio di Zedda (40038 voti, 45.08% delle preferenze) su Fantola (39.769 voti, 44.78% delle preferenze). Sul fronte dei partiti, invece, si registra il sorpasso del Pd (18,3%) sul Pdl (16,69%) Un'autentica novità in una città considerata roccaforte del centrodestra.

E gli scenari che si apriranno fra due settimane sono quantomai incerti anche perchè Futuro e libertà che si presentava da solo col suo candidato sindaco, ha già fatto sapere di non voler sostenere la coalizione di centrodestra.
"Non ci sarà alcun problema per la coalizione che sosterrà il sindaco perché vincerò io - ha dichiarato Massimo Fantola (Riformatori sardi) - I dati sono altalenanti e quando ho visto i primi risultati nazionali ho pensato che qui a Cagliari sarebbe stato più difficile. Da oggi però inizia una nuova campagna elettorale, diversa da quella che c'è stata fino ad ora, e vinceremo al ballottaggio".

"Sono contento perché in molti sono andati a votare, tante persone che non lo facevano più da anni e che ora hanno scelto la freschezza dei nostri programmi - ha affermato Massimo Zedda (Sinistra-Ecologia-Libertà) - Il Pd mi ha sostenuto da subito, in modo convinto, e ringrazio tutti i massimi dirigenti nazionali che si sono impegnati in questa campagna elettorale e sono venuti a Cagliari". Zedda si è espresso anche sulla buona affermazione del centrosinistra, in Sardegna e in Italia: "Un vento nuovo che spazza via le nuvole e fa tornare il cielo sereno", ha detto.

Ago della bilancia saranno probabilmente i 'futuristi' che si presentavano col candidato sindaco Ignazio Artizzi che ha ottenuto finora il 4.48% delle preferenze. "A Cagliari - ha dichiarato Artizzu - si vede il fallimento del Pdl e della coalizione di centrodestra che si è stretta attorno a Fantola.
Prendiamo atto che il nostro risultato è decisivo: senza Fli, senza la destra italiana, nessuno va da nessuna parte. Per me è un grande risultato, ringrazio i cittadini che ci hanno dato fiducia in condizioni difficili". Riguardo ad un eventuale sostegno alla coalizione di centro-destra capitanata da Fantola, Artizzu lo esclude: "Rimango dalla mia parte e Fantola con la compagnia che si è scelto". 
 

 

MILANO - A Milano, Giuliano Pisapia stacca Letizia Moratti di oltre 6,5 punti percentuali e costringe il centrodestra a inseguire al ballottaggio con un punteggio definitivo di 48,04% a 41,58%. Altro ballottaggio a Napoli, dove il candidato di centrodestra Gianni Lettieri si piazza al 38,59% e dovrà vedersela con Luigi De Magistris, che piazza l'asticella al 27,39% dei consensi. Risultato definitivo, infine, a Torino, con Piero Fassino (centrosinistra) già sindaco con il 56,66% dei voti e a Bologna, dove Virginio Merola (centrosinistra) vince al primo turno con il 50,46% dei consensi. Ecco la fotografia del day after nelle elezioni considerate il simbolo di questa tornata di elezioni amministrative che si è conclusa nel segno di una apparente vittoria del centrosinistra, così come emerge dai dati definitivi.

Pisapia manifesto
I manifesti di ringraziamento di Pisapia,
stampati al volo per tappezzare la città

Nel dettaglio, è Milano la città in cui è stata più aspra la contesa: sotto la Madonnina, infatti, Pdl e Pd hanno raggiunto un sostanziale pareggio di voti di lista, (28,74% a 28,63%). Terzo partito della città si conferma la Lega Nord, con il 9,63% dei consensi. Molto indietro il candidato del Terzo Polo, Manfredi Palmeri, che è arrivato al 5,54%. Di rilievo anche il risultato di Mattia Calise, ventenne candidato sindaco per il Movimento Cinque stelle di beppe Grillo, che ha raggiunto il 3,22% dei consensi.

NAPOLI - Corsa a tre e risultato da analizzare anche a Napoli: Gianni Lettieri, candidato retto dall'alleanza di centrodestra, è arrivato al 38,59% dei consensi, costretto quindi al ballottaggio con Luigi De Magistris, candidato da Idv e retto, oltre che dai dipietristi, da Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani e da una sua lista civica. De Magistris ha raggiunto quota 27,39%, superando e tagliando fuori dalla corsa per la poltrona di sindaco Matrio Morcone, candidato del Pd e appoggiato, oltre che da due liste civiche, anche da Sel, fermo al 19,23%. Quarto, infine, il candidato del Terzo Polo, Raimondo Pasquino, al 9,73% dei consensi.

TORINO e BOLOGNA - Risultato scontato, infine, a Torino e Bologna. Sotto la Mole, Piero Fassino e il centrosinistra hanno raggiunto quota 56,66%, sbaragliando il centrodestra di Giuseppe Coppola (27,30%) e il Terzo Polo, guidato da Alberto Musy (4,86%), che si è visto superare anche dal grillino Vittorio Bertola (4,97%). Vince infine la corsa per palazzo D'Accursio Virginio Merola, che insieme a tutto il centrosinistra raggiunge quota 50,46. A Bologna, quindi, niente ballottaggio per un soffio, con il candidato del centrodestra, il leghista Manes Bernardini, fermo al 30,35%. Exploit tutto bolognese anche per il Movimento Cinque Stelle: i grillini, con il loro candidato, Massimo Bugani, raggiungono quota 9,5%, staccando di quasi 4,5 punti il candidato del Terzo Polo, Stefano aldrovandi, fermo al 5,08%.

LATINA - Continuano a Latina le operazioni di spoglio ma la poltrona di sindaco, a meno di sorprese clamorose, dovrebbe andare all'esponente del centrodestra, Giovanni Di Giorgi. Di Giorgi architetto, consigliere regionale ex missino, con il 51,07% e 38.444 voti ottenuti in 112 sezioni scrutinate su un totale di 116, si sta imponendo sull'avversario di centrosinistra Claudio Moscardelli, che si attesta al 35,48% con 26.713 preferenze. A spiccare il risultato ottenuto dalla Lista Civica Citta' Nuove con Te che, in appoggio a Di Giorgi, con 5.796 voti sta ottenendo l'8,94% delle preferenze. Clamoroso, invece, il tonfo del candidato di Futuro e Liberta' per l'Italia, Filippo Cosignani, che sta ottenendo solo 791 voti, l'1,05%, un risultato che mostra il fallimento dell'esperimento della lista 'fasciocomunista' sponsorizzata dallo scrittore vincitore del Premio Strega, Antonio Pennacchi, con Fabio Granata capolista. La corsa in solitaria di Fli per la poltrona di sindaco, in netta contrapposizione con il Pdl, e' cosi' naufragata anche nel 'mare' di candidati che hanno deciso di scendere in campo nella citta' laziale: 13 per la carica di sindaco, 800 per il consiglio comunale.

TOSCANA - Come da tradizione, il centrosinistra in Toscana vince nettamente la sfida con il centrodestra a questa tornata elettorale, dove si votava in 33 Comuni e per il rinnovo del Consiglio provinciale di Lucca. Il centrosinistra si e' imposto al primo turno in 24 Comuni, tra cui Arezzo e Siena, e conquista la Provincia di Lucca; il centrodestra si e' dovuto accontentare di 6 amministrazioni comunali, e di portare al ballottaggio il proprio candidato sindaco al Comune di Grosseto. Nel capoluogo maremmano, il sindaco uscente Emilio Bonifazi (Pd) si e' fermato al 45.8%, e lo sfidante del Pdl Mario Lolini e' al 35.4%. Ballottaggi anche a Sansepolcro e a Montevarchi (Arezzo), in quest'ultimo caso tra il candidato del Pd e quello di Sel. Il centrodestra riesce a riconfermarsi ad Altopascio (Lucca) e a conquistare Pontremoli (Massa Carrara), e altri quattro comuni piu' piccoli. Nelle restanti 24 amministrazioni comunali chiamate al voto in Toscana, il centrosinistra ha vinto in maniera inequivocabile. A Siena Franco Ceccuzzi si e' imposto al primo turno con il 54.7%, staccando sia il candidato di Pdl e Lega, Alessandro Nannini (18.2%), che quello del Terzo Polo, Gabriele Corradi (16.7%).

Anche in Toscana exploit dei 'Grillini', che sono andati sopra il Terzo Polo in due dei tre grandi centri in cui si e' votato. Ad Arezzo il candidato del Movimento a 5 stelle Lucio Bianchi ha ottenuto il 5,9% contro il 3,32% di Alessandro Scatizzi. A Siena Michele Pinassi, candidato 'grillino', ha avuto il 3,54% contro il 3,34 della lista 'Alleanza per l'Italia' che sosteneva il candidato 'civico' Gabriele Corradi. A Grosseto Giacomo Gori del 'Movimento a 5 stelle' e' arrivato al 5,16% ma in questo caso il raffronto e' difficile perche' Udc e Api erano alleati con il Pd a sostegno del sindaco uscente Emilio Bonifazi (hanno raccolto il 4,95%) mentre Fli ha appoggiato la lista civica di Mario Lolini 'Nuovo Polo per Grosseto', che ha ottenuto un lusinghiero 9,9%. Per le provinciali di Lucca il 'Movimento a 5 Stelle' non si e' presentato mentre la candidata del Terzo Polo Giuliana Baudone ha raccolto il 3,13%.

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Paolo Bonaiuti pranza al ristorante da Ilia di Milano nel giorno del voto... Solitudine del portavoce di Berlusconi o del Pdl?

 

 

 

 

 

 

 

 

LIGURIA - In Liguria è il centro sinistra ad imporsi nell'ultima consultazione elettorale. A Savona, unico capoluogo di provincia tra i 47 comuni liguri chiamati alle urne, netta affermazione dell'ex sindaco Federico Berruti che, con il sostegno di un ampia coalizione di centro sinistra composta da Pd, Idv, sinistra radicale e Udc, ha raccolto quasi il 58% dei consensi contro il 26,1% del principale sfidante, il candidato di Pdl e Lega Nord, Paolo Marson. La terza forza della città, a sorpresa, è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, il cui candidato, Milena Debenedetti, ha conquistato il 9% delle preferenze. "E' una vittoria della coalizione, di tutti coloro che hanno contribuito in questi anni all'amministrazione della città e che si sono impegnati in questo nuovo centro sinistra che si è presentato agli elettori per continuare e fare meglio di quello che abbiamo fatto in questi cinque anni", ha commentato Berruti, visibilmente emozionato, al microfono di un emittente locale. Il centro sinistra ha vinto anche negli altri principali comuni della Liguria, strappando al centro destra Alassio e confermando Bogliasco, Cogoleto e Santo Stefano Magra. Uniche eccezioni nell'imperiese, da sempre roccaforte del centro destra, con l'affermazione del candidato della Lega Nord, Giacomo Chiappori, a Diano Marina e del vice coordinatore provinciale del Pdl, Armando Biasi, a Vallecrosia.

ASSISI - Il sindaco uscente di Assisi Claudio Ricci (Pdl e Lega Nord) e' stato riconfermato con il 50,81% dei consensi. Il vicesindaco Giorgio Bartolini, candidato del Terzo polo non e' riuscito nell'intento di un cambiamento. Ricci conferma, migliorandolo, il risultato del 2006 (50,6%), mentre il centrosinistra con candidato, il giornalista Cianetti non sfonda e si ferma al 27,57 dei voti pari a 4.619. Ricci ha ottenuto 8.513 voti. Oltre ad Assisi che si riconferma di centrodestra, anche Nocera Umbra va al cambiamento. E' stato eletto sindaco Giovanni Bontempi. 'A Nocera c'era una grande voglia di cambiamento e gli elettori con questo risultato lo hanno dimostrato' - ha detto il neo sindaco Bontempi - . Bontempi ha ottenuto il 49% dei consensi con la lista civica di centrodestra 'Vivere Nocera' superando di gran lunga il sindaco uscente, Donatello Tinti del Pd, che si e' fermato al 16% con soli 609 voti, superato anche da Valter Ruggiti con la lista 'Progetto civico'.

RIMINI - Il comune di Rimini andra' al ballottaggio. Quando restano da scrutinare 7 sezioni su 143, il candidato del centrosinistra (Pd, Idv, Prc, Verdi, Psi) ha il 37,76% dei voti; il candidato del centrodestra (Pdl e Lega) ha il 35%; il candidato grillino ha l'11,15%. L'attuale sindaco di Rimini e' di centrosinistra.

SALERNO - Il centrosinistra conferma Vincenzo De Luca sindaco di Salerno. Quando restano da scrutinare 43 sezioni su 152, Vincenzo De Luca (candidato di Progressisti, Liste civiche, Psi, Sel) ha il 74,4% dei voti.


LE IMMAGINI


REGGIO CALABRIA
- Demetrio Arena (Pdl) e' il nuovo sindaco di Reggio Calabria. Il candidato del centrodestra,
sostenuto, tra gli altri, da Udc, Popolari Liberali, Fiamma Tricolore, ha vinto il primo turno delle elezioni con il 56,27% (61.368 voti) contro il 28,70% (31.300 voti) del candidato di centrosinistra, Massimo Canale, sostenuto da Pd, Rifondazione Comunista, Lista Civica Energia Pulita e Lista Civica Ethos. Giuseppe Bova, sostenuto, tra gli altri, da Lista Civica - A testa alta per Reggio, Polo di Centro, Lista Civica - Democratici in movimento e Riformisti, ha raggiunto il 9,61% mentre Aldo De Caridi, che correva per Idv, Sel e Comunisti Italiani, il 3,63%. Infine, il candidato di Fli, Carlo Maria Salvatore Sbano ha raggiunto l'1,35%.

CAMPOBASSO - Rosario De Matteis (centrodestra) al 54,71%, Micaela Fanelli (Pd-Rifondazione Comunista) al 30,35%, Pierpaolo Nagni (Idv) al 6,51%. Questi i risultati delle elezioni per il presidente della Provincia di Campobasso, dopo lo scrutinio di 245 sezioni su 263, secondo quanto rende noto il Viminale.

CAMPANIA - Comuni apparentemente piccoli ma importanti nel crocevia degli equilibri della politica partenopea. Nel napoletano alcune sorprese e qualche scontata conferma nei rinnovi dei consigli comunali della provincia. A San Sebastiano al Vesuvio maggioranza bulgara per l'uscente Giuseppe Capasso del Pd confermato sindaco con il 74,4% dei consensi. Perde "in casa" invece Michele Pisacane deputato del Pid battuto ad Agerola da Luca Mascolo. Nell'area flegrea, a Quarto, l'uscente Sauro Secone del Pd si ferma al 31 per cento mentre il suo sfidante Massimo Carandente Giarrusso del Pdl conquista la fascia tricolore con oltre il 58 per cento delle preferenze.
A Pozzuoli in vantaggio il candidato del Pdl Agostino Magliulo attestato comunque sopra il 50 per cento insegue con il 42 il candidato del Pd Vincenzo Figliolia. Resta aperta la sfida a Casoria dove nessuno dei candidati sfonda il quorum del 50 per cento. Tutto rimandato al ballottaggio anche a Marano.


Dalla Moratti e Gianmarco (foto) a Pisapia e Cinzia Sasso. Ma anche Berlusconi, Bossi e il figlio Renzo, Manfredi Palmeri e Milly Moratti. TUTTE LE IMMAGINI AL SEGGIO
LE IMMAGINI

SARDEGNA - Centrosinistra sugli scudi in Sardegna nei capoluoghi di provincia interessati all'elezione di sindaco e consiglio comunale. A Villacidro (Medio Campidano), si è imposta Teresa Pani (centro-sinistra) che, con il 48,73% delle preferenze ha battuto Antonio Silanos (centrodestra) fermo al 34,82. A Carbonia, il candidato del centro-sinistra Giuseppe Casti, ha raccolto il 61,96% contro il 23,08% delle preferenze di Antonello Mereu del centro-destra. A Iglesias si andrà al ballottaggio fra due settimane. A sfidarsi saranno Ginetto Perseu (centro-destra) che ha ottenuto il 49,90% dei voti e Marta Testa (centro-sinistra) che ha avuto il 46,07% dei voti.

CATANZARO - Michele Traversa è il nuovo sindaco di Catanzaro. Deputato del Pdl, subentra a Rosario Olivo del centro sinistra. "E' un risultato importante e dalla forte valenza politica per me e per tutto il centrodestra. L'aver ottenuto un così grande consenso da parte degli elettori è un motivo di grande soddisfazione e rappresenta una enorme responsabilità che onorerò con il mio impegno massimo e incondizionato. Il risultato attesta soprattutto il consenso che la città ha voluto esprimere nei confronti del Popolo della Libertà e del governo Berlusconi: un risultato che è in controtendenza rispetto al dato nazionale, e questo mi gratifica molto", ha detto Traversa subito dopo l'elezione. "Al presidente Berlusconi chiederemo subito una particolare attenzione per Catanzaro, da oggi città simbolo del PdL in tutto il Paese e da domani esempio di buona e corretta amministrazione". A Traversa sono andati anche i complimenti dello sfidante Salvatore Scalzo, giovane rampollo della sinistra calabrese. "E' un'affermazione importante, quella che viene fuori dai dati elettorali, per il progetto di rinnovamento che il centrosinistra ha scelto di mettere in campo a Catanzaro. Sono soddisfatto dell'appoggio e dell'apprezzamento che i catanzaresi - ha aggiunto lo sconfitto - ci hanno dimostrato e che ci sta consentendo di raggiungere un grande risultato che, soltanto 40 giorni fa, sembrava insperato per la nostra coalizione. C'è poi un dato rilevante: quello relativo al voto disgiunto, con cui i gli elettori hanno deciso di concedermi la loro personale fiducia e di questo li ringrazio di cuore. Quest'investitura mi incentiva nel mettere in campo impegno e determinazione e nel guidare un'opposizione costruttiva in Consiglio Comunale per il bene di Catanzaro".

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LA SFIDA DELLE PROVINCE 

Due vittorie al Pdl (Campobasso e Treviso), tre al Pd (Lucca, Ravenna e Gorizia) e sei ballottaggi: sono finete così, a dati definitivi, le elezioni provinciali nelle 11 realtà chiamate al voto: Campobasso, Lucca, Macerata, Mantova, Pavia, Ravenna, Reggio Calabria, Treviso, Vercelli, Gorizia e Trieste.

A Treviso ha vinto il candidato del centrodestra e presidente uscente Leonardo Muraro, riconfermato con il 57,46% contro il 32,86% della candidata del centrosinistra Floriana Casellato. A Campobasso, invece, cambio di maggioranza nel governo: il nuovo presidente della Provincia è il candidato del centrodestra Rosario De Matteis che, con il 54,26% dei voti, si è imposto sul 30,89% della candidata del centrosinistra Micaela Fanelli.

Tre province al Pd al primo turno. A Lucca il candidato del centrosinistra e presidente uscente Stefano Baccelli è stato riconfermato alla guida della Provincia con il 54,92% e 96.548 voti contro il 40,99% del candidato del centrodestra Gabriele Attilio Brunini. Riconferma del precedente presidente anche a Gorizia: l'uscente Enrico Gherghetta, sostenuto tra gli altri dal Pd, Sel e Idv, ha raggiunto quota 52,81% contro il 36,75% di Simonetta Vecchi, sostenuta, tra gli altri, da Pdl e Lega Nord.
Infine, riconferma del partito e nuovo presidente anche a Ravenna. Claudio Casadio (Pd) ha infatti sconfitto il candidato di centrodestra Rudi Capucci 62,05% contro 26,68%.

Per avere i presidenti delle restanti 6 province chiamate al voto bisognerà invece attendere i ballottaggi. Macerata: il candidato del centrosinistra Antonio Pettinari (43,11%) sfiderà il candidato del centrodestra e presidente uscente Franco Capponi (42,76%). Mantova: il candidato del centrosinistra, Alessadro Pastacci (41,81%) se la vedrà con il candidato di centrodestra Gianni Fava (41,09%). Pavia: il candidato del centrodestra, Ruggero Invernizzi (41,11%) correrà contro Daniele Bosone del Pd (33,82%). Reggio Calabria: il ballottaggio sarà tra il candidato del centrodestra Giuseppe Raffa (45,40%) e quello del centrosinistra uscente Giuseppe Morabito (26,58%). Vercelli: corsa a due tra il candidato del centrodestra Carlo Riva Vercellotti (Pdl, Lega Nord, Partito dei Pensionati, La Destra e Fiamma Tricolore) con il 49% dei voti contro il 32,95% del candidato del centrosinistra Luigi Bobba (Pd, Lista civica Vercelli, Pensionati e Invalidi, Moderati Orgoglio Piemonte).
Trieste: nuova e definitiva sfida tra il presidente uscente di centrosinistra, Maria Teresa Bassa Poropat (48,48%) e il candidato di centrodestra Giorgio Ret (29,83%).

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LA CRONACA DELLE ELEZIONI

Il Centrosinistra canta vittoria. Piero Fassino e Virginio Merola sono diventati sindaci rispettivamente di Torino e di Bologna già al primo turno. Ma il risultato più clamoroso di tutti, il più incoraggiante per il Pd e i suoi alleati, è quello di Milano con Giuliano Pisapia che non solo strappa il ballottaggio a Letizia Moratti, ma si ritrova addirittura avanti di oltre sei punti, un esito su cui fino alla vigilia erano davvero in pochi a scommettere. Tutto è rimandato di due settimane, ma per un Centrosinistra che non andava al ballottaggio dal 1993 è già una vittoria. A guastare gli umori progressisti è il neo di Napoli, dove il Centrosinistra si è presentato diviso pagando pesantemente la scelta. Il Pdl ha avuto buon gioco nel far notare come in una delle roccaforti uliviste - dove con varie coalizioni il fronte progressista governa ininterrottamente dagli inizi degli anni Novanta, prima con Bassolino e poi con la Iervolino -, in testa ci sia nettamente il candidato di Centrodestra. Non solo: al secondo turno l'avversario di Lettieri non sarà Mario Morcone, il candidato ufficiale del Pd e dei suoi satelliti, bensì l'ex pm dipietrista Luigi De Magistris, sostenuto oltre che dall'Idv anche dalla Federazione della sinistra. Pierluigi Bersani, tuttavia, non si scompone e liquida la situazione con una battuta: "Noi abbiamo vinto e loro hanno perso".

A Bologna Virginio Merola del centrosinistra ce la fa per un soffio al primo turno raccogliendo il 50,46% dei voti, mentre il candidato leghista del centrodestra Manes Bernardini si ferma al 30,35%; il candidato grillino Massimo Bugani realizza un vero e proprio exploit raggiungendo il 9,50% e Stefano Aldovrandi del Terzo Polo arriva al 5,08%. A Torino con 918 sezioni su 919 i dati dicono che Piero Fassino vince al primo turno con il 56,65% contro il 27,30% di Michele Coppola, candidato del centrodestra, il 4,97% del grillino Bertola e il 4,86% del terzopolista Musy. A Napoli, infine, Gianni Lettieri si trova al 38,53% e, a sorpresa, ha come diretto inseguitore si ritrova il candidato dell'Idv Luigi De Magistris con il 27,43% e non Mario Morcone, candidato ufficiale del Centrosinistra, fermo al 19,36%. Anche questo dato, se confermato, sarebbe particolarmente significativo perché emergerebbe l'esclusione del rappresentante del Pd, partito di riferimento del sindaco uscente Rosa Russo Jervolino, a vantaggio di un candidato dalle posizioni più radicali.

"Su Milano avevamo un'altra aspettativa". Denis Verdini, con l'abituale franchezza, non nasconde che le attese del Pdl sull'andamento delle amministrative a Milano erano ben altre. Nichi Vendola, all'estremo opposto di questo test elettorale che porta Pier Luigi Bersani a pronosticare per il governo che "se dopo i ballottaggi la crisi, che esiste gia', si acuisce, si puo' arrivare a un punto di rottura", saluta il fatto che "Il vento sta cambiando in Italia e che "i nostri elettori chiedono al centrosinistra un'alternativa credibile". Eccoli, i pezzi sulla scacchiera mentre si susseguono le proiezioni e si consolida un panorama che vede la flessione Pdl a Milano, mentre un altro ballottaggio si annuncia a Napoli, con De Magistris che fa meglio, molto meglio, del Pd Morcone, e Torino premia Fassino. "Si e' aperto un varco nel berlusconismo. I risultati di queste amministrative sono la limpida fotografia di una straordinaria volonta' di cambiamento", dice Vendola, leader di Sel, il partito che esprime la candidatura di Pisapia a Milano.

Quel Pisapia al centro del fuoco elettorale Pdl, e che ora fa dire a Bersani che "l'estremista non e' stato Pisapia ma Berlusconi". Tace Silvio Berlusconi, tace Umberto Bossi ma, significativamente, si dice "stupito" del risultato a Milano. Gli esponenti Pdl che commentano per gli speciali televisivi non nascondono che il risultato sotto la Madonnina era prevedibilmente un passi per il ballottaggio, ma probabilmente in altra misura. Ignazio La Russa ricorda infatti che "siamo sempre andati al ballottaggio quando il centrodestra andava separato, e se fate i conti di Pdl, e di quanto si accreditano Fli e Udc ecco che il risultato sarebbe stato diverso a Milano".m "Vinciamo noi e perdono loro", sintetizza Pier Luigi Bersani. Anche il segretario Pd parla di risultati che "segnalano un'inversione di tendenza" e di un "vento" nuovo che "Si e' alzato dal Nord". Ma bisogna gia' pensare ai ballottaggi, oltre a marcare le difficolta' in casa d'altri, e allora Bersani manda a dire alla Lega che "se si perde c'e' qualcosa che non gira e segnalo che si apre un'incrinatura fra centrodestra e il suo elettorato di riferimento che porta a una crisi Pdl-Lega". Ci sono anche i seguaci di Beppe Grillo: "Non si puo' stare sempre nell'infanzia, se si diventa un soggetto politico bisogna tirare le somme e decidere" dice il leader Pd che tiene a ribadire: "Noi possiamo migliorare ma non siamo uguali agli altri e a questo movimento ci rivolgiamo in modo amichevole ma rigoroso". A proposito di ballottaggi, geometrie variabili per il Terzo Polo, avviato a una liberta' di coscienza applicata alle forze che lo compongono davanti aim candidati in pista.

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