Elezioni, ecco il sentiment del premier

Martedì, 23 marzo 2010 - 10:25:00


La svolta di Fini: sì al presidenzialismo ma non in questa legislatura. Strategico il rapporto con la Lega, bravo Maroni...
"Partiamo da 11 a 2. Se raddoppiamo è una vittoria, se superiamo le quattro Regioni è un trionfo". Ignazio La Russa, ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Popolo della Libertà, sceglie Affaritaliani.it per fissare l'obiettivo del Centrodestra per le elezioni di domenica e lunedì. Quattro regioni conquistate e sarà una vittoria, da cinque in su un trionfo.

Le parole di La Russa mostrano un prudente ottimismo. Che trova conferma tra deputati e senatori del Popolo della Libertà. Silvio Berlusconi è convinto di avere il successo in tasca in Lombardia, con Roberto Formigoni, nel Veneto, con il leghista Luca Zaia, in Calabria, con l'ex sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti, e in Campania con l'ex ministro Stefano Caldoro. Non solo. Indiscrezioni provenienti dalla capitale parlano di un premier particolarmente fiducioso dopo la manifestazione del Pdl di sabato a Roma. Fiducioso sull'esito della sfida elettorale nel Lazio. Nonostante l'esclusone definitiva della lista del Pdl (a Roma e provincia) pare che Renata Polverini sia riuscita a conquistare una fetta importante di elettorato cattolico. Il Cavaliere, insomma, è quasi certo della sconfitta di Emma Bonino e del Centrosinistra. E siamo già a quota cinque.

Ottimismo negli ultimi giorni si respira anche in Piemonte, dove il candidato del Centrodestra è il capogruppo alla Camera della Lega Nord Roberto Cota. Raccontano nel Popolo della Libertà che le certezze di Mercedes Bresso, presidente uscente e ricandidata alla guida di una coalizione che va dall'Udc ai Radicali, non siano più così solide. Qualche timore in più per Berlusconi in Liguria, anche se la speranza che Sandro Biasotti alla fine abbia la meglio su Claudio Burlando esiste. Difficile invece in Puglia. Dove nonostante l'arresto di Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Regione (Pd), Nichi Vendola sembra quasi imbattibile. Soprattutto per la corsa solitaria di Adriana Poli Bortone, ex primo cittadino di Lecce, appoggiata dall'Udc.

Praticamente nessuna speranza per il Centrodestra in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Basilicata. In definitiva, la maggioranza di governo avrebbe già quattro Regioni in tasca (quindi "vittoria", tornando alle parole di La Russa) con la seria possibilità di arrivare a 5 o 6 (Lazio e/o Piemonte, quindi "trionfo") e la speranza di toccare quota sette con la Liguria. Comunque vada, dunque, il Pdl dirà di aver vinto. Grazie anche all'appello di Gianfranco Fini contro l'astensione, una manna per il Centrodestra. Così anche gli elettori fedelissimi del presidente della Camera sono stati spronati a non disertare le urne...

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