Mappa delle elezioni regionali 2010
Ma restano ancora aperte alcune scelte dei candidati e da chiarire qualche rapporto di forza tra gli ex di An e di Forza Italia. Uno dei punti fermi è che Roberto Formigoni non lascerà il Pirellone. Alla Lega quella poltrona piace molto, moltissimo (vedi l'intervista a Roberto Castelli, box a lato) ma il premier non è disposto a barattarla con nulla e nessuno. Il Partito Democratico è in alto mare per il Pirellone. C'è l'ipotesi Tabacci in caso di accordo con l'Udc oppure Martina o Penati. Più aperta, invece, la partita sulla presidenza del Piemonte. Anche perché la Regione governata da Mercedes Bresso (che verrà ricandidata dal Pd essendo sostenuta sia da Franceschini sia da Bersani) è un terreno tutto da conquistare per il Pdl. Per questo Berlusconi potrebbe anche decidere di lasciarla al Carroccio che avrebbe già pronto il suo candidato, Roberto Cota, capogruppo alla Camera.
In alternativa ci sarebbe l'azzurro Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa e amico della famiglia Agnelli. Ma la corsa per il Piemonte è legata a doppio filo a quella per il Veneto. Perché Bossi non vuole accettare come unica scelta una Regione dove la maggioranza rischia di perdere. Perciò è disposto a dire sì a patto che ci sia anche il via libera per il Veneto. Dove i candidati per sostituire Giancarlo Galan sono due, il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia e il sindaco di Verona, Flavio Tosi.



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