Egitto, in migliaia a piazza Tahrir per la democrazia
Migliaia di egiziani si sono ritrovati questa mattina sulla grande piazza Tahrir del Cairo per chiedere riforme e sanzioni contro i dirigenti dell'ex regime, cinque mesi dopo la caduta del presidente Hosni Moubarak. Sono stati montati diversi palchi per permettere agli oratori di parlare alla folla. Alcuni manifestanti hanno passato la notte sulla piazza dormendo nelle tende. La polizia non è presente, il servizio d'ordine è affidato agli stessi organizzatori. 
Foto Olycom
Sui manifesti esposti si legge "La nostra rivoluzione continua" o "Il popolo chiede la realizzazione delle promesse della primavera araba". Un manifestante esibisce un cartellone con su scritto "Non abbiamo visto cambiamenti. Abbiamo cacciato Moubarak, ma al suo posto abbiamo un marescuallo", alludendo al maresciallo Hussein Tantaoui, capo del consiglio militare che dirige il Paese.
La manifestazione è stata organizzata dai giovani pro-democrazia e dai partiti laici. Il potente movimento dei Fratelli musulmani, che in un primo tempo aveva esitato a prendere posizione, ha lanciato un appello a manifestare. Appelli a manifestare sono stati lanciati in altre città dell'Egitto.
I manifestanti chiedono le dimissioni dei responsabili dell'ex regime ancora in carica nel governo e nell'amministrazione, in particolare nella polizia e nei governatorati (amministrazione regionale). Chiedono anche all'esercito di non utilizzare i tribunali militari per giudicare i civili e di ritirare lo stato d'emergenza in vigore da 30 anni. Chiedono sanzioni contro gli agenti di polizia coinvolti nella repressione della rivolta popolare del gennaio-febbraio, che ha provocato 850 morti.



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