Cristiani/ Egitto richiama l'ambasciatore della Santa Sede
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L'Egitto ha richiamato l'ambasciatore presso la Santa Sede per le dichiarazioni di Benedetto XVI sui cristiani copti egiziani vittime dell'attentato di capodanno ad Alessandria, considerate una "interferenza inaccettabile" negli affari interni. Lo ha riferito il ministero degli Esteri. Il papa aveva espresso solidarieta' ai copti e aveva rivolto un appello ai giovani e alle autorita' religiose del Medio Oriente per la protezione dei cristiani.
All'indomani dell'attacco alla chiesa di Alessandria, Benedetto XVI aveva chiesto "un concreto e costante impegno ai leader delle nazioni" in quello che aveva definito un "compito difficile". Il pontefice aveva sostenuto che "l'umanita' non puo' rassegnarsi di fronte alle forze negative dell'egoismo e alla violenza, non si puo' abituare ai conflitti che causano vittime e mettono in pericolo il futuro della gente". 
Domenica il papa aveva ancora espresso vicinanza e solidarieta' ai cristiani copti egiziani. Ahmed al-Tayeb, imam di 'al-Azhar'. La piu' prestigiosa istituzione dell'islam sunnita, aveva protestato contro le parole di condanna espresse dal papa, definendole inaccettabili ingerenze del Vaticano.



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