Egitto, trionfo dei Fratelli Musulmani
Il partito dei Fratelli Musulmani ha stravinto le elezioni legislative in Egitto conquistando il 47.18 per cento dei seggi del nuovo Parlamento. Lo ha reso noto il presidente della Commissione elettorale comunicando i risultati finali del processo elettorale iniziato il 28 novembre scorso e che si e' svolto in tre tornate. Il partito Giustizia e Liberta' (Fjp), braccio politico dei Fratelli musulmani egiziani ha ottenuto in totale 235 seggi della nascente Assemblea del Popolo, 127 dei quali con le sue liste, e altri 108 seggi vinti grazie ai propri candidati nelle rispettive circoscrizioni. Quella per scegliere i 498 deputati dell'Assemblea del Popolo e' stata la prima consultazione libera in Egitto da 60 anni e fa seguito alla caduta, lo scorso 14 febbraio, del regime di Hosni Mubarak.
ISLAM IN PIAZZA A TRIPOLI E BENGASI, "SHARIA ISPIRI LEGGE" - La macchina del movimento islamista libico accende i motori in vista di giugno, quando si terranno le elezioni per l'Assemblea costituente, e mobilita la piazza per chiedere che la sharia ispiri la legislazione del Paese nordafricano. Tripoli, Bengasi e Sabha sono state ieri scenario di cortei e manifestazioni pacifiche e, al tempo stesso, determinate nel pretendere che l'islamismo, a lungo tenuto a freno da Muammar Gheddafi, torni dominante. Il fronte che lo incarna, dai salafiti ai Fratelli musulmani, e' sembrato compatto in questa prima fase del confronto politico. A ottobre era stato lo stesso Mustafa Abdul Jalil, presidente del Consiglio nazionale di Transizione, a promettere: "Siamo una nazione musulmana e la sharia diventera' fonte delle leggi, qualsiasi norma che la contraddica non avra' valore". Centinaia di manifestanti, la gran parte di loro giovani, non hanno dimenticato le parole di Jalil e, impugnato il Corano, hanno chiesto che anche il sistema bancario e finanziario sia basato sulle regole islamiche, che vietano, ad esempio, l'imposizione di interessi. L'adesione di massa alle manifestazioni islamiste sembra confortare l'analisi di chi accosta il quadro della futura Libia a quello dell'Egitto, dove i Fratelli Musulmani hanno conquistato la maggioranza dei seggi in Parlamento. L'organizzazione sembra prossima alla vittoria elettorale anche nel Paese nordafricano ma dovra' fare i conti con le componenti piu' estremiste se vorra' avviare un processo di riconciliazione che tenga conto della presenza di partiti e movimenti laici.


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